Internazionalità (63)
Internazionalità
L’interconnessione dei mercati e delle relazioni e la compenetrazione della dimensione fisica e digitale, ci dicono che non è più tempo di fare valutazioni sull'utilità dei processi di internazionalizzazione.
Come un sarto confeziona l'abito perfetto per ogni occasione, così noi disegniamo il percorso internazionale più adeguato per la singola impresa.
Sosteniamo la crescita e lo sviluppo delle imprese nei mercati con analisi operative, favoriamo l’incontro con buyer, aiutiamo nell’individuazione di canali di distribuzione.
Mettiamo a disposizione un ventaglio di servizi che vanno dalla assistenza all’impresa in materia di certificazioni, sdoganamenti della merce, modi e mezzi di pagamenti o garanzie, contrattualistica internazionale, bandi e finanziamenti, segnalazione o ricerca di opportunità all’estero.
In tutto questo, la capillare rete di relazioni con istituzioni (italiane ed estere) e le rispettive diplomazie, con investitori stranieri che selezioniamo e proponiamo ai nostri associati, la consolidata attività di incontri di formazione o semplice informazione, le professionalità in materia di contrattualistica commerciale interna e internazionale, bandi e finanziamenti, la nostra finalità associativa e non lucrativa costituiscono degli assets unici e distintivi a favore dei nostri associati.
STATI UNITI - DAZI - Rimborso dei dazi IEEPA negli USA
Scritto da Lorenzo CignaliCon ordinanza del 4 marzo 2026, la United States Court of International Trade ha stabilito che la U.S. Customs and Border Protection (CBP) debba procedere al rimborso dei dazi riscossi ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) fino al 23 febbraio 2026, ritenendoli illegittimi alla luce della recente pronuncia della Corte Suprema americana. La decisione ha efficacia nazionale e si applica a tutti gli importatori registrati che abbiano versato tali dazi (restano esclusi, tra gli altri, i dazi su acciaio, alluminio e automobili).
L’avvio delle procedure di rimborso è stato tuttavia temporaneamente sospeso il 6 marzo 2026, dopo che la CBP ha segnalato difficoltà operative nella gestione dell’elevato numero di operazioni doganali interessate. L’amministrazione doganale statunitense sta attualmente sviluppando un sistema telematico dedicato per la gestione delle richieste di rimborso, che sarà operativo attraverso la piattaforma Automated Commercial Environment (ACE), utilizzata dagli importatori e dai rispettivi customs brokers per le pratiche doganali. È inoltre stato chiarito che il rimborso potrà riguardare anche i dazi già liquidati: in tali casi la CBP dovrà riaprire la procedura di liquidazione, ricalcolare i diritti escludendo la componente IEEPA e restituire le somme versate in eccedenza. Per le aziende italiane è importante ricordare che il rimborso viene riconosciuto esclusivamente all’importatore statunitense registrato (importer of record). Si raccomanda pertanto di coordinarsi con i propri partner commerciali negli Stati Uniti per verificare l’esposizione ai dazi IEEPA, lo stato delle dichiarazioni doganali e le possibili modalità di recupero delle somme.
Al riguardo, diffondiamo qui di seguito l'articolo a firma del Dott. Miranda, fondatore e presidente di EXPORTUSA, con cui l'area Affari Internazionali di Confindustria Macerata collabora per tematiche inerenti il mercato statunitense: Richiesta di rimborso dei dazi USA reciproci IEEPA
Per maggiori informazioni le imprese associate a Confindustria Macerata possono richiedere l'approfondimento eseguito a dalla American Chamber of Commerce in Italy o comunque rivolgersi al nostro Uff. Affari Internazionali, nella persona dell'Avv. Lorenzo Cignali, al seguente recapito: cignali@confindustriamacerata.it
Cordiali saluti.
ALERT DIFESA COMMERCIALE ATTIVA – NORMATIVA – Aggiornamenti su misure antidumping dell’UE
Scritto da Lorenzo CignaliGrazie all'attività di monitoraggio legislativo del sistema Confindustria, a seguito della segnalazione della pubblicazione di una serie di atti in Gazzetta Ufficiale dell’UE relativi a indagini in corso e/o all’adozione di nuove misure di difesa commerciale (dazi antidumping-AD, antisovvenzioni-AS, salvaguardia) applicabili alle importazioni di determinati prodotti in ingresso nel mercato unionale, informiamo le imprese associate a Confindustria Macerata di quanto segue.
Sono definitivamente in vigore i dazi antidumping definitivi sulle importazioni dalla Cina di acido fosforoso (NC 2811 19 80 60, componente chimico utilizzato in diversi settori quali trattamento delle acque, edilizia, tessile, pelletteria, cartario, farmaceutico etc.)
Sul finire del 2025 la Commissione Europea emanò dazi AD provvisori (aliquota 122,8%) sulle importazioni dalla Cina di acido fosforoso (TARIC 2811 19 80 60), materia prima utilizzata nella produzione di sostanze chimiche speciali per il trattamento delle acque, detergenti e agenti pulenti, nel settore tessile e pelletteria, cartario, farmaceutico ecc.
Il timing per i dazi definitivi venne fissato a maggio 2026.
Ad esito dell’indagine, che ha confermato l’esistenza di pratiche distorsive dannose per l’industria unionale, la Commissione europea ha stabilito di rendere definitivo il dazio. Per ulteriori dettagli: Regolamento UE 2026/586 ; Caso AD730
Per maggiori informazioni le imprese associate a Confindustria Macerata possono rivolgersi al nostro Uff. Affari Internazionali, nella persona dell'Avv. Lorenzo Cignali, al seguente recapito: cignali@confindustriamacerata.it
Cordiali saluti
RICERCHE - CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA & Re4IT - Materie prime critiche e resilienza delle supply chain: i risultati del progetto CASCADE
Scritto da Lorenzo CignaliIl 26 febbraio si è tenuto a Roma, presso Confindustria, l’evento “Materie prime critiche e resilienza delle supply chains”, dedicato alla presentazione dei risultati del progetto PRIN-PNRR CASCADE Criticality Analysis for Supply Chain Availability and Dependency Evaluation, che ha concluso due anni di ricerca finanziata nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Garantire la disponibilità di materie prime critiche è oggi una priorità strategica per l’Europa. Instabilità geopolitica, protezionismo e fragilità delle supply chain richiedono risposte coordinate tra industria, politica e ricerca.
Di seguito alcuni flash della ricerca:
Il Progetto:
Le materie prime critiche (CRM) rappresentano un nodo centrale della sicurezza economica europea. In un contesto internazionale segnato da crescente frammentazione geopolitica, aumento delle misure protezionistiche e tensioni sulle catene globali del valore, la resilienza delle supply chain è diventata una priorità strategica. Il progetto CASCADE, realizzato dal network interuniversitario Re4It (Università di Bologna, Università di Bergamo, Università dell’Aquila e Politecnico di Milano) in collaborazione con il Centro Studi Confindustria e finanziato dal MUR nell’ambito del PRIN-PNRR, analizza le vulnerabilità delle filiere industriali italiane rispetto a quattro materie prime critiche (alluminio, rame, titanio e terre rare) fondamentali per la transizione ecologica, digitale e per i settori ad alta intensità tecnologica, fornendo una valutazione prospettica a cinque anni basata su uno studio Delphi che ha coinvolto 45 esperti della tematica.
Lo scenario internazionale e le dipendenze critiche:
- Dopo pandemia e conflitti geopolitici, la tensione tra apertura commerciale e autonomia strategica è tornata centrale: le dipendenze possono trasformarsi in vulnerabilità. La risposta prevalente non è il disaccoppiamento, ma la diversificazione e il rafforzamento della resilienza nei settori strategici.
- Negli ultimi anni sono aumentati incertezza, misure protezionistiche e conflitti, fonte di maggiori rischi per le supply chain. Nonostante ciò, l’integrazione produttiva globale resta elevata: circa un quarto della manifattura mondiale e oltre il 37% di quella italiana sono legati alle catene globali del valore, mentre la Cina ha ridotto la propria dipendenza delle forniture rafforzando la produzione interna.
- La manifattura italiana dipende in modo significativo da forniture extra-UE per 364 prodotti (materie prime, semilavorati e beni capitali), per un valore di circa 26 miliardi di euro. I settori più esposti sono i semilavorati metallurgici e l’energia; la Cina è il principale fornitore dei prodotti critici.

Il progetto CASCADE: mappatura delle dipendenze e valutazione prospettica tramite metodo Delphi
- La ricerca analizza quattro materie prime critiche (alluminio, rame, titanio e terre rare) in tre filiere strategiche: aerospazio; difesa e sicurezza; packaging per il farmaceutico e cosmetico; automazione industriale, mobilità e rinnovabili. Mediante un’analisi multilivello della supply chain — dai focus group a uno studio Delphi con 45 esperti — CASCADE valuta la criticità attesa delle forniture, i relativi impatti, le strategie di mitigazione e i principali ostacoli alla loro implementazione.
- I risultati indicano un irrigidimento delle condizioni di approvvigionamento a causa di: aumento e volatilità dei prezzi (criticità trasversale a tutti i materiali), disponibilità e difficoltà di reperimento dei materiali e tensioni concentrate soprattutto su terre rare e titanio. Le vulnerabilità derivano da: domanda globale crescente, concentrazione geografica dell’offerta, tensioni geopolitiche e difficoltà di sostituzione dei materiali. Tale criticità tendono a propagarsi lungo la filiera, soprattutto nei settori tecnologicamente avanzati: aerospazio e difesa (titanio, alluminio), elettrificazione ed elettronica (rame) e magneti e tecnologie avanzate (terre rare). La sostenibilità migliora il profilo ambientale ma senza ridurre i rischi di approvvigionamento. Solo nel caso delle terre rare il riciclo rafforza anche la resilienza.

L'approfondimento completo è disponibile sul sito di Confindustria.
Per chi fosse interessato alla versione integrale della ricerca - o per ogni altra informazione - le imprese associate a Confindustria Macerata possono rivolgersi al nostro Uff. Affari Internazionali, nella persona dell'Avv. Lorenzo Cignali, al seguente recapito: cignali@confindustriamacerata.it
Cordiali saluti
RAPPORTO PREVISIONE PRIMAVERA 2026 - CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA - "Guerre, dazi, incertezza: a rischio la crescita" - Roma, 25.03.2026, ore 10:00
Scritto da Lorenzo CignaliInformiamo che è online il programma dell’evento di presentazione del Rapporto di Previsione – Primavera 2026 del CSC "Guerre, dazi, incertezza: a rischio la crescita", che si terrà il 25 marzo 2026 alle ore 10.00 presso il Centro Congressi Roma Eventi – Auditorium Loyola (Piazza della Pilotta 4, Roma).
Si segnala che l’evento sarà trasmesso anche in streaming sul sito di Confindustria.
Ulteriori dettagli e programma completo dell’iniziativa disponibili al seguente link.
Per informazioni le imprese associate a Confindustria Macerata possono rivolgersi al nostro Uff. Affari Internazionali, nella persona dell'Avv. Lorenzo Cignali, al seguente recapito: cignali@confindustriamacerata.it
Cordiali saluti
RINVIATO - EVENTO - MODA - Estetica del Desiderio: Paciotti e la metafisica della scarpa - Civitanova Marche - Rinvio a data da destinarsi
Scritto da Lorenzo CignaliEVENTO RINVIATO: avvisiamo che, come da pubblicazione effettuata in data odierna dall'organizzazione sul proprio sito, causa allerta meteo l'evento è stato da loro rinviato a data da destinarsi. Per ogni aggiornamento invitiamo a consultare la pagina Estetica del Desiderio: Paciotti e la metafisica della scarpa
Giovedì 26 marzo 2026, alle ore 16:00, la Sala Conferenze del Banco Marchigiano, in Civitanova Marche (MC) ospiterà l’evento dal titolo “Estetica del Desiderio: Paciotti e la metafisica della scarpa”.
L’incontro è organizzato da Popsophia e Unitre, in collaborazione con il Comune di Civitanova Marche, Confindustria Macerata e Banco Marchigiano.
A guidare il pubblico in questo percorso nell’estetica contemporanea con il metodo della Popsophia saranno Lucrezia Ercoli ed Evio Hermas Ercoli.
“Scegliere cosa indossare non è mai un fatto casuale, la moda risponde ad una sua grammatica precisa. L’abbigliamento è un artificio semiotico, una macchina per comunicare attraverso cui parliamo di noi – anticipa Lucrezia Ercoli – E la scarpa non è un accessorio tra gli altri, ma il medium con cui mettiamo piede nel mondo. Non è un caso che l’arte e la filosofia – da Van Gogh a Heidegger, da Warhol a Jameson – affidino alle scarpe, logore o griffate, in compito di raccontare i cambiamenti della società.”
L’evento non è rivolto solo agli appassionati di moda e cultura, ma riveste anche un’importanza formativa: la partecipazione all’incontro ha infatti valore di aggiornamento per gli insegnanti.
L’ingresso è libero.
Per informazioni le imprese associate a Confindustria Macerata possono rivolgersi alla Segreteria Moda al seguente recapito: cignali@confindustriamacerata.it
Cordiali saluti.
NORMATIVA ESTERA - MODA - Polonia: Obbligo Sistema di registrazione SENT per il Trasporto Merci Internazionale
Scritto da Lorenzo CignaliSu segnalazione di Assocalzaturifici, informiamo le imprese associate del COMPARTO MODA che il nuovo Regolamento del Ministero delle Finanze polacco (Gazzetta ufficiale 2025, voce 1244, Regolamento del Ministro delle Finanze e dell’Economia del 10 settembre 2025) modifica il regolamento relativo alle merci il cui trasporto è soggetto al sistema di monitoraggio del trasporto stradale e ferroviario SENT (Sistema elettronico di supervisione dei trasporti), utilizzato dalle autorità polacche per monitorare il movimento di merci considerate “sensibili” al fine di contrastare l’evasione dell’IVA e il commercio illegale. Originariamente limitato a carburanti, alcol e tabacco, il sistema includerà ora anche i prodotti tessili e le calzature.
A partire dal 17 marzo 2026, il sistema polacco di monitoraggio dei trasporti (SENT) sarà ufficialmente esteso ai settori dell’abbigliamento e delle calzature per le voci doganali:
61 – Indumenti e accessori di abbigliamento a maglia.
62 – abbigliamento e accessori di abbigliamento non lavorati a maglia.
6309 00 00 – abbigliamento usato e accessori di abbigliamento usati.
64 – calzature, protezioni e simili, nonché parti di tali articoli. Esempi: scarpe in pelle, scarpe sportive, scarpe di gomma, pantofole, stivali di gomma (ad eccezione della voce 6406 – parti di calzature, quali: suole, tomaie, solette estraibili, ghette, gambali).
Questa normativa impone nuovi obblighi di registrazione e tracciamento per le spedizioni transfrontaliere che superano determinate soglie quantitative. Ciò implica che ogni spedizione superiore a 10 chilogrammi di abbigliamento o 20 paia di scarpe dovrà essere registrata nel sistema SENT tramite la Piattaforma dei Servizi Elettronici Fiscali e Doganali (PUESC).
Le nuove norme riguardano sia l’importazione e l’esportazione, sia i trasporti nazionali tra magazzini, negozi o centri di distribuzione. L’obbligo di notifica riguarderà anche le spedizioni interne, ad esempio tra il magazzino centrale e i negozi della catena nella stessa città.
La mancata segnalazione del trasporto nel SENT può comportare una sanzione pecuniaria pari al 46% del valore della merce.
Sebbene il sistema sia fortemente criticato a causa dell’elevato onere burocratico e complessità procedurale, l’obbligo di tracciamento GPS, le pesanti sanzioni ed il rischio di fermi amministrativi per errori formali, al momento il Governo polacco non ha dato riscontro alle istanze delle parti coinvolte che chiedono di sospendere temporaneamente i lavori relativi all’introduzione del regolamento concernente l’inclusione dell’abbigliamento e delle calzature nel sistema SENT e di riaprire un confronto tecnico sui provvedimenti proposti.
Sullo stesso argomento vedasi anche:
– SINTESI del sistema di monitoraggio SENT per il trasporto di Abbigliamento e Calzature (IT)
– PROCEDURA di registrazione SENT (EN)
– REGOLAMENTO DEL MINISTRO DELLE FINANZE E DELL’ECONOMIA (EN)
– FAQ (EN)
Per informazioni le imprese associate a Confindustria Macerata possono rivolgersi alla Segreteria Moda al seguente recapito: cignali@confindustriamacerata.it
Cordiali saluti
INVITO | La Cina e le sfide tecnologiche ed economiche del futuro | Ancona - 19 marzo 2026 ore 10.30
Scritto da Alessandro Melchiorri
Gentili Associati,
Certi di fare cosa gradita, estendiamo l'invito all'incontro in Oggetto, che avrà luogo Giovedì 19 marzo 2026, alle ore 10:30, presso la Sala Consiglio della Facoltà di Economia "Giorgio Fuà" dell'Università Politecnica delle Marche, ad Ancona (Piazzale Martelli, 8).
Trasmettiamo in allegato il programma dei lavori, completo del link di iscrizione e di quello di collegamento: attraverso il quale sarà possibile seguire l'evento anche in diretta streaming.
Cordiali saluti.
Il Direttore
Gianni Niccolò
Incontro: “Le opportunità in Africa ed in Medioriente per le imprese e il Piano Mattei"
Scritto da Alessandro Melchiorri
Confindustria Macerata e Confindustria Assafrica & Mediterraneo, con la partecipazione della Struttura di Missione Piano Mattei presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Cassa Depositi e Prestiti, SIMEST e SACE, hanno organizzato l’incontro “Le opportunità in Africa ed in Medioriente per le imprese e il Piano Mattei”.
L’evento è iniziato con una panoramica sulle più importanti opportunità di crescita che, nei prossimi anni, Medio Oriente e Africa offriranno per le imprese italiane grazie a piani di sviluppo e diversificazione economica.
Riguardo al Medioriente è stata evidenziata la crescita che si sta attestando sopra la media globale (+2,8%), trainata dall’energia e dalla diversificazione economica, accompagnata dallo sviluppo del settore privato.
I paesi chiave di quest’area, allo stato, sono Arabia Saudita, Emirati Arabi, Oman e Bahrein, con settori strategici come infrastrutture, edilizia, manifattura, digitale e turismo.
La strategicità di quest’area è confermata dalla imminente missione italiana in Arabia Saudita che vede il coinvolgimento di 700 imprese italiane e 400 aziende saudite.
Ci si è poi concentrati sullo stato dei mercati africani e sulle prossime opportunità, con uno sguardo a breve, medio e lungo termine.
In Africa, da un lato il focus “fisiologico” per il nostro Paese è sulla sponda sud del Mediterraneo e sulla ricostruzione edilizia e infrastrutturale.
Dall’altro, il Piano Mattei amplia e apre le opportunità in Africa subsahariana, in prima battuta nei settori energia, agroalimentare, costruzioni e digitale, senza tuttavia limitarsi a questi.
Le PMI italiane sono infatti particolarmente richieste per la loro esperienza e similitudine dimensionale con le imprese africane. Particolare attenzione è inoltre riservata alla formazione in loco, un elemento chiave per creare competenze locali e partnership durature.
In tutto ciò, stante la rilevanza ed al contempo la complessità di queste aree, si rendono necessarie attività a supporto delle imprese, in particolare delle PMI, per accompagnarle e assisterle nell’approccio a questi mercati.
E’ in questo contesto che sono state inquadrate ed illustrate le operatività messe sinergicamente in atto da tutti i principali attori del Sistema Paese, in particolare da coloro che con i loro contributi hanno arricchito l’incontro e che torniamo qui a ringraziare ossia, in ordine di intervento:
- Patrizia MAURO, Direttore Generale Confindustria Assafrica & Mediterraneo
- Stefano DEL DEBBIO, dirigente della Struttura di Missione per l’attuazione del Piano Mattei presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
- Martina MADEO, Business Partnerships CDP Cooperazione Internazionale Allo Sviluppo
- Federica INGROSSO, Senior Specialist Relazioni Esterne SIMEST
- Milo BERTONI, Business Network Senior Relationship Manager Centro Nord SACE
Ringraziamo altresì le imprese partecipanti, in particolare quelle che, con le loro domande, hanno animato l’incontro, ricordando che le imprese iscritte all’incontro possono prenotare un incontro one-to-one con le strutture intervenute e/o richiedere le slide rese disponibili dai relatori, scrivendo a:
- Lorenzo Cignali, Ufficio Affari Internazionali, cignali@confindustriamacerata.it
Ricordiamo infine a tutte le imprese associate che sono interessate ai mercati africani e mediorientali, così come ai temi legati al commercio estero e all’internazionalizzazione, che per rimanere aggiornati sulle prossime attività e iniziative detti possono seguirci sui nostri profili social o visitare il nostro sito alla pagina INTERNAZIONALITA’
Cordiali saluti,
Gianni Niccolò
Direttore Confindustria Macerata
LE OPPORTUNITA' IN AFRICA E MEDIORIENTE PER LE IMPRESE ITALIANE E IL PIANO MATTEI - 19.11.2025 - ore 14:30
Scritto da Lorenzo CignaliLE OPPORTUNITA' IN AFRICA E MEDIORIENTE PER LE IMPRESE ITALIANE E IL PIANO MATTEI - 19.11.2025 - ore 14:30 - presso Confindustria Macerata, Via Weiden 35, Macerata.
Confindustria Macerata e Confindustria Assafrica & Mediterraneo, con la partecipazione della Struttura di Missione Piano Mattei presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Cassa Depositi e Prestiti, SIMEST e SACE, hanno organizzato questa iniziativa per meglio conoscere le opportunità di business per le imprese italiane, incluse le PMI, nei mercati africani e quali strumenti a supporto sono offerti dal nostro sistema Paese.
L’Africa è infatti tornata al centro del dibattito economico globale e del dialogo politico italiano e proprio l’Italia, con il vertice Italia-Africa e il lancio del Piano Mattei, ha rafforzato il suo impegno verso una collaborazione più stretta con il continente.
Pur rimanendo una terra dalle molte sfide e complessità, con oltre 50 Paesi e dinamiche economiche molto differenti, l’Africa si profila come una destinazione strategica per diversificare le opportunità di business. La popolazione giovane e in rapida crescita e i programmi di sviluppo avviati in molti Paesi, rendono il continente un terreno fertile per l’export italiano (scambio commerciale 2024: 60mld di euro, di cui circa mld 21 in export; periodo gennaio-giugno, +2,1% rispetto al medesimo periodo 2024). In questo contesto il buon funzionamento del sistema Paese è un fattore imprescindibile per consentire alle imprese italiane, incluse le PMI, di cogliere le opportunità di business nei mercati africani.
Su questi temi interverranno il rappresentante della Struttura di Missione per l’attuazione del Piano Mattei presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri insieme a:
- Patrizia MAURO, Direttore Generale Confindustria Assafrica & Mediterraneo
- Stefano DEL DEBBIO, Struttura di Missione per l’attuazione del Piano Mattei presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
- Martina MADEO, Business Partnerships CDP Cooperazione Internazionale Allo Sviluppo
- Federica INGROSSO, Senior Specialist Relazioni Esterne SIMEST
- Milo Bertoni Business Network Senior Relationship Manager Centro Nord SACE
PER ISCRIVERSI ALL'EVENTO: CLICCA QUI
Per ogni altra informazione le imprese associate a Confindustria possono rivolgersi al nostro Uff. Affari Internazionali scrivendo a cignali@confindustriamacerata.it
Il Direttore
Gianni Niccolò
MICAM e MIPEL si confermano essere due punti di riferimento strategici per i rispettivi settori, nonostante le incertezze legate al contesto economico-politico attuale.
126 sono i Paesi di provenienza di buyer e visitatori che hanno frequentato le due manifestazioni; le migliori performance di questa edizione si registrano da Spagna, Germania, Francia, Polonia, Cina, Giappone, Nigeria e Sud Africa, a dimostrazione della forza dello strumento fieristico nel creare occasioni concrete di business e di incontro.
I produttori hanno presentato le novità per la PE 26 di oltre 1000 marchi tra brand italiani e proposte internazionali.
Hanno esposto, su un totale di 87 imprese marchigiane, 30 marchi di calzature del territorio maceratese; presente al Salone anche il Direttore di Confindustria Macerata Gianni Niccolò con una delegazione dell’Associazione Maceratese.
È intervenuto e si è incontrato con il Presidente della Sezione Calzature di Confindustria Macerata Riccardo Achilli, il Ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, che nel corso della sua visita ha evidenziato l’impegno del Governo nel sostegno al sistema produttivo della Moda e l’importanza di un maggiore collegamento tra scuola, formazione e impresa, nonché il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.
L’edizione di settembre è stata anche l’occasione per festeggiare le 100 edizioni di Micam.
A celebrare il Salone, un francobollo commemorativo emesso il 7 settembre 2025 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, parte della serie "Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy" e la mostra "100 Steps Into The Future" per raccontare l’evoluzione di MICAM dalle origini nel 1931 a Vigevano ad oggi.
Qui di seguito il Link al servizio video sull'evento, realizzato da èTV Marche:
https://etvmarche.it/10/09/2025/al-100-micam-di-milano-protagoniste-le-aziende-marchigiane-video/
Cordiali saluti.
Il Direttore
Gianni Niccolò
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FIERE INTL - FOOD & BEVERAGE - COLLETTIVA MARCHE | ANUGA | COLONIA 04-08.10.2025
Scritto da Lorenzo CignaliLa Regione Marche e LINFA Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche intendono organizzare la partecipazione collettiva regionale alla prossima edizione di ANUGA, in programma a Colonia (DE) dal 04 all'08 ottobre 2025.
ANUGA è la principale fiera mondiale per l’industria alimentare e delle bevande, mette a disposizione dei visitatori una vetrina di oltre 7400 espositori da oltre 100 paesi nel mondo e la partecipazione alla collettiva regionale è dedicata alle imprese marchigiane appartenenti al settore alimentare e delle bevande.
A disposizione di ogni impresa ammessa alla collettiva ci sarà una postazione individuale all’interno di uno stand open space e la quota di partecipazione prevista a carico dell’impresa è di circa Euro 4.300,00 (oltre IVA, se dovuta), corrispondente ad una riduzione di circa l'80% della quota integrale. Tale agevolazione va considerata un aiuto in regime di “de minimis”, ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831 della Commissione Europea del 13 dicembre 2023 e successive modifiche: l’Azienda Speciale LINFA procederà alla registrazione dell’agevolazione in “de minimis”, quantificabile in circa 17.150,00 Euro sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato – RNA (l’importo sarà precisato in fase di comunicazione di ammissione definitiva).
L’impresa interessata potrà usufruire di spazio e/o allestimento supplementare, facendo richiesta direttamente all’ente organizzatore e con il quale procedere direttamente al relativo onere.
Sono a carico delle imprese le spese di viaggio, soggiorno e le spese di spedizione di eventuali campionature/materiali promozionali presso lo spazio espositivo.
Le aziende marchigiane, presa visione del “Regolamento generale per la partecipazione alle iniziative di internazionalizzazione organizzate da Regione Marche e Camera di Commercio delle Marche” e dotate dei requisiti di partecipazione previsti nell’art. 2), dovranno inviare entro il 6 giugno 2025 tramite PEC, all'indirizzo: linfa@pec.marche.camcom.it, e per conoscenza tramite email ordinaria all'indirizzo alessandro.botti@marche.camcom.it i moduli compilati della Domanda di ammissione e dell'Informativa sul trattamento dei dati personali (oltre ad eventuale modulistica richiesta dall’ente organizzatore), nonché al distinta di bonifico della quota di partecipazione (tale bonifico è da intendersi effettuato salvo buon fine).
L’ammissibilità delle domande di partecipazione avverrà previa verifica del possesso dei criteri previsti nel “Regolamento generale per la partecipazione alle iniziative di internazionalizzazione organizzate da Regione Marche e Camera di Commercio delle Marche” e la partecipazione sarà confermata al raggiungimento di un congruo numero di adesioni.
ATTENZIONE:
(1) la domanda di ammissione, per essere ritenuta valida, dovrà essere corredata dalla distinta del bonifico del costo di partecipazione, salvo buon fine;
(2) il termine per inviare la suddetta documentazione scade il 06 giugno 2025.
Per la versione integrale della MANIFESTAZIONE DI INTERESSE, la DOMANDA DI AMMISSIONE, il TRATTAMENTO DATI, il REGOLAMENTO e ogni altro dettaglio (ad es. requisiti di partecipazione, modalità di adesione, bonifico, posizionamento area collettiva, rendering allestimento, etc) visita la pagina di LINFA dedicata all'evento → CLICCA QUI ←
Per ulteriori informazioni sull’iniziativa, Confindustria Macerata è a disposizione delle imprese associate al seguente recapito:
- Avv. Lorenzo Cignali, Resp. Uff. Affari Esteri e Made in Italy – cignali@confindustriamacerata.it
Cordiali saluti,
Gianni Niccolò
Direttore Confindustria Macerata
FIERE INTL - MOBILE / ARREDO - COLLETTIVA MARCHE | WORLD ARCHITECTOUR AFRICA | PADOVA 10-11.07.2025
Scritto da Lorenzo CignaliLa Regione Marche e TECNE Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche stanno organizzando la partecipazione collettiva regionale alla quinta edizione di WORLD ARCHITECTOUR AFRICA, in programma a Padova il 10 e 11 luglio 2025.
La partecipazione è riservata alle aziende produttrici marchigiane appartenenti ai settori del mobile e dell'arredo.
A questa edizione dell'evento, è prevista la partecipazione di circa 40 imprese italiane che potranno incontrare buyers internazionali provenienti da importanti Paesi del continente africano. A seguito della buona riuscita dello scorso evento (oltre 1000 incontri programmati), verrà ripetuto lo stesso format di allora: tutti gli appuntamenti, della durata di circa 30 minuti, si svolgeranno in stand preallestiti, nei quali sarà possibile presentare una campionatura del proprio prodotto.
Ad ogni impresa sarà messo a disposizione uno stand pre-allestito di mq. 24 e la quota di partecipazione prevista a carico dell’impresa è di Euro 3.000 oltre IVA se dovuta, già ridotta complessivamente di circa il 60% (tale agevolazione andrà considerata aiuto in regime di “de minimis”, ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831 della Commissione Europea del 13 dicembre 2023 e successive modifiche).
Le aziende marchigiane interessate a partecipare, dopo aver preso visione del “Regolamento generale per la partecipazione alle iniziative di internazionalizzazione organizzate da Regione Marche e Camera di Commercio delle Marche”, dovranno inviare entro martedì 9 giugno 2025 tramite PEC all’indirizzo tecne@pec.marche.camcom.it e per conoscenza, tramite email ordinaria, a tecne@marche.camcom.it i moduli: 1) Domanda di ammissione, 2) Informativa sul trattamento dei dati personali.
L’ammissibilità delle domande di partecipazione avverrà previa verifica del possesso dei criteri previsti nel Regolamento e la partecipazione sarà confermata al raggiungimento di un congruo numero di adesioni.
Per la versione integrale della MANIFESTAZIONE DI INTERESSE, la DOMANDA DI AMMISSIONE, il TRATTAMENTO DATI, il REGOLAMENTO e ogni altro dettaglio, visita la pagina di TECNE dedicata all'evento → CLICCA QUI ←
ATTENZIONE: il termine per inviare la documentazione sopra evidenziata scade il 09 giugno 2025
Per ulteriori informazioni sull’iniziativa, Confindustria Macerata è a disposizione delle imprese associate al seguente recapito:
- Avv. Lorenzo Cignali, Resp. Uff. Affari Esteri e Made in Italy – cignali@confindustriamacerata.it
Cordiali saluti,
Gianni Niccolò
Direttore Confindustria Macerata
STUDI | OSSERVATORIO IMPRESE ESTERE DI CONFINDUSTRIA E LUISS | VII RAPPORTO | LE IMPRESE ESTERE IN ITALIA: COMPETITIVITÀ GLOBALE, INNOVAZIONE LOCALE. IL RUOLO DELLE IMPRESE ESTERE PER L’ITALIA NEL NUOVO SCENARIO INTERNAZIONALE
Scritto da Lorenzo CignaliIl 7 maggio 2025 è stato presentato a Roma il VII Rapporto dell’Osservatorio Imprese Estere (OIE) dal titolo “Competitività globale, innovazione locale. il ruolo delle imprese estere per l’Italia nel nuovo scenario internazionale”.
Il Rapporto è stato realizzato dall’Osservatorio Imprese Estere di CONFINDUSTRIA e LUISS con la collaborazione scientifica di Istat, ICE, Scuola IMT Alti Studi Lucca e LIUC ed è stato chiuso con gli ultimi dati disponibili al 29 aprile 2025 desunti dalle diverse fonti statistiche citate.
Il Rapporto indaga e analizza il contributo crescente delle imprese estere alla trasformazione del sistema economico nazionale non solo in termini quantitativi, ma anche nella capacità di trainare innovazione, competitività e internazionalizzazione
Dal Rapporto emerge che, nel periodo 2018-2022, le imprese a controllo estero nel Paese ammontano a oltre 18.400, occupano circa 1,7 milioni di addetti (pari al 9,7% del totale nazionale) e incidono significativamente nello sviluppo economico dell’Italia, generando:
- un valore di 173 miliardi di Euro in termini di valore aggiunto (pari al 17,4% del totale nazionale),
- un valore di 200 miliardi Euro in termini di export merci (pari 35,1% del totale nazionale)
- un valore di 6,1 miliardi di Euro in termini di spesa in Ricerca e Sviluppo (pari al 37,6% del totale nazionale)
Dal quadro di riferimento, le imprese estere si confermano protagoniste di innovazione, export e occupazione qualificata: investono infatti in ricerca e sviluppo oltre 6 miliardi di euro l’anno, pari al 37,6% del totale nazionale, con un’incidenza superiore in settori ad alta intensità tecnologica; sono digitalmente più avanzate, presentando i tre quarti di esse un’elevata intensità digitale, con una forte propensione all’adozione dell’intelligenza artificiale; hanno una propensione all'investimento in innovazioni maggiore rispetto rispetto alla media nazionale. Riguardo alla loro centralità anche nella proiezione internazionale del Paese grazie ai 200 miliardi di export merci, spicca un dato significativo e - oggi - di particolare attualità: un terzo delle esportazioni verso gli Stati Uniti è realizzato da imprese a capitale estero.
In merito alla provenienza degli investitori esteri, dal Rapporto risulta che più della metà del valore aggiunto generato dalle imprese estere in Italia proviene da aziende controllate da Stati Uniti, Francia e Germania. In particolare, in termini di addetti, gli USA sono il primo paese investitore in Italia con il 21,1% degli addetti a controllo estero. In termini di fatturato, la Francia è il paese estero che ha il peso maggiore come investitore (19,4%). Per R&S sono i Paesi Bassi (26,6%) e gli Stati Uniti (22,1%) a risultare i maggiori investitori.
Questi dati relativi all'impatto delle imprese estere sull'economia nazionale, pongono l'Italia in linea con quanto rilevato nei principali Paesi europei: in Europa infatti l'incidenza media delle imprese estere sulle economie nazionali è pari al 23,8% del valore aggiunto e al 15,5% degli occupati (complessivamente intesi, ossia sia nel settore dei servizi che dell'industria).
Tra i primi cinque settori di specializzazione delle imprese estere in Italia figurano tre comparti manifatturieri fortemente caratterizzati e strategici - ossia (i) industria tessile, pelle e abbigliamento, (ii) fabbricazione di macchine e attrezzature e (iii) industria farmaceutica - e due rilevanti comparti dei servizi - ossia (i) servizi alle imprese e (ii) esercizi ricettivi e di ristorazione.
Riguardo alla presenza delle imprese sul nostro territorio, sulla base di indicatori statistici territoriali correntemente diffusi dalla Commissione Europea, dal Rapporto emerge che la presenza delle imprese estere in Italia è fortemente polarizzata, con Lombardia, Lazio, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana che assorbono complessivamente l’82,2% del valore aggiunto generato da queste realtà. Le Regioni del Mezzogiorno, invece, mostrano una scarsa attrattività, anche se l’istituzione della Zona Economica Speciale (ZES) Unica per il Mezzogiorno rappresenta una potenziale svolta, creando condizioni fiscali e amministrative favorevoli all’insediamento produttivo. In questo contesto, stando a quanto è rappresentato nel Rapporto, la Regione Marche rivela un "attrattività relativa fortemente negativa" (pag. 90 del Rapporto) e viene inserita nella categoria dei territori a "Potenziale Inespresso" la cui definizione/interpretazione riportata nel Rapporto recita: "la regione ha un buon livello di competitività, ma un’intensità di localizzazione negativa. C’è margine per attrarre più investimenti esteri. Il territorio ha fondamentali forti, ma non riesce ancora a tradurli in presenza di imprese internazionali. È una priorità per le politiche di attrazione" (pag. 12 e 103 del Rapporto).
Riguardo alla fonte degli investimenti, un ruolo crescente nel rafforzamento del sistema produttivo italiano è ricoperto dai fondi di Private Equity internazionali. Attraverso investimenti significativi, capacità di governance e strategie di crescita, questi operatori stanno contribuendo alla modernizzazione del tessuto industriale italiano, favorendo la trasformazione di imprese italiane in piattaforme competitive globali, con effetti positivi anche lungo le filiere di riferimento. I fondi esteri, infatti, non si limitano ad apportare capitali, ma agiscono come partner strategici, accelerando processi di internazionalizzazione, innovazione tecnologica, sostenibilità e consolidamento settoriale.
A conforto della centralità del ruolo delle imprese estere nella nostra economia, la Vice Presidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti e Presidente ABIE di Confindustria, Barbara Cimmino, ha dichiarato: “Le imprese estere non sono semplici investitori: sono motori di innovazione, competitività e internazionalizzazione. Senza il loro contributo, l’economia italiana sarebbe meno dinamica e meno pronta ad affrontare le grandi transizioni in corso. Il nostro obiettivo è rafforzarne il radicamento e attrarne di nuove, rimuovendo gli ostacoli che ancora scoraggiano gli investimenti. Per farlo, serve agire con decisione su cinque leve: semplificare la burocrazia per facilitare chi investe, puntare sul capitale umano per offrire competenze adeguate alle sfide tecnologiche, rafforzare le attività di retention per trattenere chi ha già investito, valorizzare la ZES Unica come motore per il rilancio del Mezzogiorno, e promuovere a livello internazionale l’immagine dell’Italia come Paese stabile, attrattivo e dinamico. Vogliamo che l’Italia sia riconosciuta nel mondo non solo per la sua eccellenza manifatturiera e culturale, ma anche come piattaforma strategica per investimenti globali ad alto valore aggiunto”.
Nello stesso senso le dichiarazioni del Presidente dell'Università LUISS, Giorgio Fossa, il quale ha affermato: “In un contesto geopolitico complesso, attrarre investimenti non è più solo una necessità economica, ma soprattutto una scelta strategica per l’Italia. Le imprese a controllo estero rappresentano, infatti, un importante vettore di innovazione, produttività, sviluppo di competenze qualificate e connessioni globali. In questo scenario, l’Osservatorio Imprese Estere, promosso da Confindustria e Luiss, si conferma un esempio virtuoso di collaborazione tra università e mondo del business, capace di coniugare il rigore dell’analisi accademica con l’esperienza operativa delle aziende per offrire proposte concrete e strumenti efficaci a favore della competitività internazionale del nostro Paese”.
La versione integrale del VII Rapporto è consultabile qui.
Per la scheda di sintesi e/o ogni altra informazione al riguardo, Confindustria Macerata è a disposizione delle imprese associate al seguente recapito:
- Avv. Lorenzo Cignali, Resp. Uff. Affari Esteri e Made in Italy – cignali@confindustriamacerata.it
Cordiali saluti,
Gianni Niccolò
Direttore Confindustria Macerata
FIERE INTL - COSTRUZIONI / MATERIALI E IMPIANTI / ARREDI - COLLETTIVA MARCHE | BIG 5 CONSTRUCT 2026 | ARABIA SAUDITA, 18-21.01.2026 e 11-14.05.2026
Scritto da Lorenzo CignaliLa Regione Marche e TECNE Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche intendono organizzare la partecipazione collettiva regionale alla prossima edizione della BIG 5 CONSTRUCT SAUDI RIYADH che si svolgerà in 2 settimane differenti, opportunamente dedicate a settori merceologici e precisamente
- Fase 1: RIYADH 18/21 gennaio 2026 (Marble & Stone, WDF Windows Doors Facades, UDLE Urban Design Landscaping, Interior Finishes, K&B Kitchen & Bathroom)
- Fase 2: RIYADH 11/14 maggio 2026 (General Construction, Concrete, Technology & Machinery, PMV, HVAC-R)
La partecipazione è riservata alle aziende produttrici marchigiane appartenenti ai seguenti settori merceologici:
● Materiali e macchinari da costruzione
● Pareti in legno, porte e serramenti
● Idraulica e trattamento delle acque, rubinetteria, valvole e pompe
● Vernici, prodotti decorativi e isolanti, prodotti chimici per superfici
● Impiantistica, riscaldamento e condizionamento, solare
● Sicurezza e protezione, sistemi antincendio
● Edilizia verde, smart house, arredo urbano
● Arredo bagno e cucina
Le aziende marchigiane, presa visione del “Regolamento generale per la partecipazione alle iniziative di internazionalizzazione organizzate da Regione Marche e Camera di Commercio delle Marche” e dotate dei requisiti di partecipazione previsti nell’art. 2) del Regolamento, dovranno inviare via PEC all’indirizzo tecne@pec.marche.camcom.it e per conoscenza a tecne@marche.camcom.it i moduli: 1) Domanda di ammissione, 2) Informativa sul trattamento dei dati personali (oltre ad eventuale modulistica richiesta dall’ente organizzatore).
Per il PROGRAMMA, la PROCEDURA DI AMMISSIONE, i COSTI di PARTECIPAZIONE e ogni altro dettaglio, visita la pagina di TECNE dedicata all'evento → CLICCA QUI ←
ATTENZIONE: il termine per inviare la manifestazione di interesse all'iniziativa regionale scade il 30 maggio 2025
Per ulteriori informazioni sull’iniziativa, Confindustria Macerata è a disposizione delle imprese associate al seguente recapito:
- Avv. Lorenzo Cignali, Resp. Uff. Affari Esteri e Made in Italy – cignali@confindustriamacerata.it
Cordiali saluti,
Gianni Niccolò
Direttore Confindustria Macerata
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