Ambiente, energia, trasporti

Ambiente, energia, trasporti (227)


Ambiente

La sostenibilità ambientale è oggi considerata una leva strategica per sviluppare la crescita delle imprese e fonte di innovazione di prodotto, di processo e organizzativa.

La tutela ambientale e l’economia circolare sono i temi su cui maggiormente collaboriamo con le imprese, offrendo loro aggiornamento ed interpretazione normativa, percorsi formativi mirati e progetti di sviluppo sostenibile.

Indichiamo come procedere nella gestione degli impatti ambientali dell’impresa tra cui rifiuti, acque, emissioni in atmosfera Affianchiamo le imprese nel rilascio delle autorizzazioni e certificazioni ambientali e di prodotto.

Ci occupiamo di politiche ambientali in rappresentanza delle imprese industriali presso le Istituzioni e le assistiamo nelle controversie con gli Organi di Controllo.


Energia
Naida Costantini - Referente del servizio "Energia"

Energia Elettrica e gas naturale sono risorse importanti e strategiche per ogni azienda.

Le norme che ne regolamentano la compravendita e la produzione sono complesse e comportano una continua attività di approfondimento, monitoraggio e valutazione.

Con un aggiornamento costante, con una puntuale attività di analisi e comparazione assistiamo le imprese associate nella scelta di percorsi di efficientamento energetico, di ottimizzazione dei costi e nelle agevolazioni legate alla fiscalità energetica.

Curiamo la redazione delle dichiarazioni annuali di consumo dell’energia elettrica e tutti gli adempimenti obbligatori per le aziende produttrici di energia elettrica o con regimi fiscali agevolati.

Attraverso il Consorzio Confindustria Energia Adriatica  (creato dalle Associazioni Industriali delle Marche) forniamo alle imprese associate, energia elettrica a condizioni economiche e di servizio vantaggiose,  modellabili sulle esigenze della singola realtà produttiva.


Trasporti

Collaboriamo con le imprese di trasporto ed i committenti che hanno necessità di essere aggiornate sul mondo dei trasporti.

Offriamo aggiornamento normativo e consulenze personalizzate sulla circolazione delle merci e delle persone. Assistiamo le imprese in tema di codice della strada, limiti alla circolazione, trasporto di merci in conto proprio e conto terzi e tempi di guida e riposo.

Rappresentiamo le imprese presso le Istituzioni e le assistiamo nelle controversie con gli Organi di Controllo.

 

Confindustria Macerata, attraverso la sua società di servizi, propone come ogni anno il servizio per la compilazione e la presentazione della denuncia annuale dei rifiuti che le aziende debbono inviare obbligatoriamente entro il 3 luglio 2026 alla Camera di Commercio, come da recente proroga.

Sono esclusi dalla presentazione del MUD le imprese che producono solo rifiuti non pericolosi nell’ipotesi in cui non superino i 10 dipendenti.

Le aziende interessate possono contattare i nostri uffici entro il 20 marzo 2026.

Per motivi organizzativi le richieste pervenute successivamente a questa data non potranno essere accolte.

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

Per informazioni:

Dott.ssa Paola Bara

Tel. 0733.279641 / 331.1921246

E-mail: bara@confindustriamacerata.it

 

Dott. Matteo Di Marino

Tel. 0733.279648

E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it

 

 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale) n. 53 del 3 marzo 2026, il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 gennaio 2026 recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2026, che sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2025.

In base all'articolo 6 della Legge 25 gennaio 1994 n.70, il termine per la presentazione del Modello Unico di dichiarazione ambientale (MUD) è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e, pertanto, la presentazione del MUD dovrà avvenire entro il giorno 3 luglio 2026.

Novità per l’anno 2026

Rispetto al MUD 2025 le comunicazioni riservate alle imprese e relative ai rifiuti speciali sono sostanzialmente invariate. Le modifiche apportate al modello vigente si sono rese necessarie per consentire l’adeguamento alle nuove disposizioni normative.

Di seguito, alcune delle principali modifiche introdotte nel MUD 2026:

  • sono state aggiornate le diciture relative allo stato fisico presenti nella Scheda RIF e nella Comunicazione semplificata al fine di allineare il nuovo MUD con i termini inseriti nel RENTRI;
  • l’allegato denominato Istruzioni per la compilazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) ai punti 7.1, 9.1, 9.2 e 9.3 riporta l’indicazione che il calcolo previsto per gli operatori debba essere conservato presso l’unità locale allineandosi a quanto previsto dal RENTRI
  • nella Scheda MATERIALI SECONDARI è stato modificato il termine aggregati riciclati in aggregati recuperati al fine di allineare tale definizione al decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 28 giugno 2024 n. 127 recante il “Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione, altri rifiuti inerti di origine minerale, ai sensi dell'articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152/2006”

La pubblicazione degli allegati al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2026 è demandata al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica che, a tal fine, pubblica i seguenti documenti:

Unioncamere provvederà a pubblicare, progressivamente e a cominciare da lunedì 16 marzo, i prodotti informatici e i portali per la compilazione e presentazione del MUD 2026.

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

Per informazioni:

Dott.ssa Paola Bara

Tel. 0733.279641 / 331.1921246

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Dott. Matteo Di Marino

Tel. 0733.279648

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Lunedì, 02 Marzo 2026 17:28

RENTRI/FIR DIGITALE: proroga al 15 settembre 2026

Scritto da

Dal 1° marzo 2026 è in vigore la proroga al 15 settembre 2026 dell’obbligo di utilizzo del FIR digitale (xFIR) per il trasporto dei rifiuti.

Lo stabilisce la Legge n. 26 del 27 febbraio 2026, di conversione del decreto-legge n. 200 del 31 dicembre 2025 (cd. “decreto milleproroghe”) – pubblicata nella G.U. del 28 febbraio 2026 che, in riferimento agli obblighi derivanti dall’entrata in vigore del nuovo sistema di tracciabilità di rifiuti RENTRI,  prevede:

  • la possibilità di emettere il FIR in formato cartaceo, in alternativa a quello digitale, fino al 15 settembre 2026;
  • il rinvio al 15 settembre 2026 dell’applicazione delle sanzioni RENTRI per mancata o incompleta trasmissione dei dati contenuti nei formulari;
  • la proroga al 30 giugno 2026 il termine a decorrere dal quale la disponibilità di sistemi di geolocalizzazione sui mezzi adibiti al trasporto di rifiuti pericolosi diventa requisito di idoneità tecnica per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo nazionale gestori ambientali.

Si apre così un periodo transitorio di “doppio binario”, nel quale sarà possibile scegliere se adottare sin da subito il FIR digitale oppure continuare a utilizzare il formato cartaceo, in un’ottica di maggiore gradualità nell’attuazione del sistema.


Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

Per informazioni:

Dott.ssa Paola Bara

Tel. 0733.279641 / 331.1921246

E-mail: bara@confindustriamacerata.it

 
   

Dott. Matteo Di Marino

Tel. 0733.279648

E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it

 

Aperta dal 27 febbraio fino al 31 marzo 2026 la sessione suppletiva per l’invio delle dichiarazioni

Con Circolare 10/2025/GAS la Cassa per i servici energetici e ambientali (CSEA) apre la sessione suppletiva per la presentazione delle dichiarazioni per l’ammissione all’agevolazione per l’annualità di competenza 2025, da parte delle imprese a forte consumo di gas naturale.

Il Portale per la presentazione delle dichiarazioni per l’anno 2026 – sessione suppletiva sarà aperto dal 27 febbraio 2026 fino alle ore 23:59 del 31 marzo 2026.

Inoltre, si ricorda che alle imprese che presentano la richiesta di ammissione ai benefici, sia nell’ambito della sessione ordinaria che in quella suppletiva e indipendentemente dalla classe di agevolazione alle stesse assegnate, sarà applicato un contributo in quota fissa a copertura delle spese di gestione sostenute dalla CSEA. Il contributo è fisso per anno di competenza, ma variabile di anno in anno. Per le dichiarazioni per l’anno di competenza 2026 è stato fissato dall’ARERA pari a:

  • 400 € per le imprese che presentano la dichiarazione nella sessione di apertura ordinaria;
  • 800 € per le imprese che presentano la dichiarazione nella sessione di apertura suppletiva.

 

Il pagamento di tale contributo è condizione necessaria per l’inserimento nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia e non è in alcun caso rimborsabile.

 

Le imprese riceveranno a mezzo PEC le istruzioni necessarie per l’acquisizione dell’Avviso di pagamento analogico.

Per le istruzioni per la compilazione delle dichiarazioni si rinvia alla nostra news del 2 ottobre 2025.

Per informazioni: Naida Costantini – 0733/27961 – costantini@confindustriamacerata.it

Cordiali saluti

Il Direttore

Gianni Niccolò

Aperta dal 27 febbraio fino al 31 marzo 2026 la sessione suppletiva per l’invio delle dichiarazioni

Con l’art. 3 dell’Allegato A alla deliberazione 619/2023/R/eel l’ARERA ha definito la disciplina prevista per la formazione e gestione degli elenchi delle imprese a forte consumo di energia elettrica, in attuazione del meccanismo di agevolazione introdotto con l’art. 3 del decreto-legge n. 131 del 29 settembre 2023.

Con tale provvedimento, l’ARERA ha, tra le altre cose, ritenuto opportuno istituzionalizzare una “sessione suppletiva”, la quale costituisce una misura di “flessibilità” per le imprese che, per cause alle stesse imputabili, non rispettino il termine perentorio attualmente previsto per la presentazione della dichiarazione necessaria per l’avvio del procedimento di aggiornamento dell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica per l’anno successivo

A tal fine, l’ARERA ha stabilito l’apertura del Portale, in sessione suppletiva, entro il 1° marzo di ciascun anno “n” per l’attribuzione della classe di agevolazione applicabile al medesimo anno e che, per le imprese che accedono a tale sessione, il diritto al riconoscimento delle medesime agevolazioni decorra dal 1° febbraio dell’anno “n”.

La CSEA procederà all’apertura del Portale per la presentazione delle dichiarazioni per l’anno 2024 – sessione suppletiva – a far data dal 27 febbraio 2026 e fino alle ore 23:59 del 31 marzo 2026.

Decorso comunque tale termine, in assenza delle previste dichiarazioni, decade il diritto al riconoscimento, per l’anno di competenza 2026, delle agevolazioni.

Inoltre, si rammenta che, per ciascuna annualità di competenza n, sia nell’ambito della sessione ordinaria che in quella suppletiva e indipendentemente dalla classe di agevolazione alle stesse assegnate, sarà applicato un contributo in quota fissa a copertura delle spese di gestione sostenute dalla CSEA. Il contributo è fisso per anno di competenza, ma variabile di anno in anno. Per le dichiarazioni per l’anno di competenza 2026 è stato fissato dall’ARERA pari a:

  • 50 € per le imprese che presentano la dichiarazione nella sessione di apertura ordinaria;
  • 300 € per le imprese che presentano la dichiarazione nella sessione di apertura suppletiva.

Il pagamento di tale contributo è condizione necessaria per l’inserimento nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica e non è in alcun caso rimborsabile.

Il termine per il pagamento del contributo fisso è di 15 giorni dal momento della presentazione dell’istanza di accesso al meccanismo agevolativo.

Le imprese riceveranno a mezzo PEC le istruzioni necessarie per l’acquisizione dell’Avviso di pagamento analogico.

In caso di accertamento di pagamenti in misura non conforme, la mancata regolarizzazione, entro 60 giorni dalla ricezione della contestazione da parte della CSEA, comporta l’automatica decadenza della dichiarazione e delle agevolazioni eventualmente già godute, con obbligo di restituzione delle stesse, relativamente all’annualità di competenza.

Gestione di eventuali cessioni di credito nell’ambito del meccanismo

Le cessioni del credito in relazione a tale meccanismo saranno trattate dalla CSEA conformemente alle condizioni e modalità di cui alla Circolare CSEA N. 20/2023/com, pubblicata sul sito istituzionale della Cassa.

Dettagli di carattere operativo

Per tutti i dettagli di carattere operativo, si rinvia ai manuali disponibili sul sito nella sezione elettrivori (cfr. Manuale Utente Art.3 D.L 131/2023) ed accessibili dal link che si trova al di sotto del box per le credenziali di accesso e alla nostra news del 2 ottobre 2025.

Per informazioni: Naida Costantini – 0733/27961 – costantini@confindustriamacerata.it

Cordiali saluti

Il Direttore

Gianni Niccolò

 

 

 

Martedì, 17 Febbraio 2026 12:41

RENTRI: temporanea indisponibilità dei servizi

Scritto da

 

 Facciamo seguito alla temporanea indisponibilità del sistema RENTRI comunicata con l’evento di cui all’avviso del 13/02/2026 09:00è da considerarsi chiuso limitatamente ai seguenti ambiti:

  • servizio per l’iscrizione e il versamento del contributo;
  • servizio per la vidimazione digitale dei FIR e dei registri;
  • servizi di supporto per la tenuta dei registri di carico e scarico; 
  • servizi per la trasmissione al RENTRI dei dati riferiti alle operazioni annotate sul registro cronologico di carico e scarico.

Pertanto, a decorrere dalle 00.00 del 18 febbraio 2026, vi sarà il ripristino delle regolari modalità operative dei servizi sopra indicati e non è più consentito l’utilizzo delle modalità operative di sicurezza previste dall’Allegato 1 al Decreto Direttoriale n. 319 del 30 ottobre 2025.

Permangono le disposizioni relative alla possibilità di utilizzare le modalità operative di sicurezza per la gestione del FIR in formato digitale, previste dall’Allegato 1 al Decreto Direttoriale n.25 del 5 febbraio 2026, sino a nuovo avviso.

Nelle more della pubblicazione dell’avviso di chiusura, la gestione dei FIR in formato digitale, con le modalità operative previste dall'articolo 7, comma 8, del DM 59/2023, è comunque da considerarsi un’opzione vigente ai fini di legge.

Se il sistema lo consente, quindi, le imprese possono utilizzare validamente il FIR digitale anche per familiarizzare con il sistema, ferma restando la possibilità di passare al supporto cartaceo in caso di malfunzionamenti.

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

Per informazioni:

Dott.ssa Paola Bara

Tel. 0733.279641 / 331.1921246

E-mail: bara@confindustriamacerata.it

 
   

 

 

Dott. Matteo Di Marino

Tel. 0733.279648

E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it

 

 

 

Il Parlamento ha dato il via libera alla modifica delle norme UE sulla rendicontazione (CSRD) e dovere di diligenza (CSDDD)  in tema di sostenibilità per le imprese.

Con il pacchetto di semplificazioni proposto dalla Commissione Europea c.d. Omnibus I, si riduce la platea delle imprese obbligate e si alleggerisce l’impianto degli oneri a loro carico.

A seguito dell’adozione formale anche da parte del Consiglio, il provvedimento entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.

Di seguito le principali novità:

 

Rendicontazione di sostenibilità (CSRD)

Con il pacchetto Omnibus, l’obbligo di rendicontazione di sostenibilità previsto dalla Direttiva (UE) 2022/2464 sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) viene limitato alle imprese che superano le seguenti soglie:

  • 1000 dipendenti,
  • e fatturato annuo superiore a 450 milioni di euro.

Le norme riguarderanno anche le imprese di paesi non UE con un fatturato netto di oltre 450 milioni di EUR nell'UE, e le loro succursali e imprese “figlie” con un fatturato superiore a 200 milioni di EUR nell'Unione.

L’innalzamento delle soglie comporta l’esclusione di circa l’80% delle imprese inizialmente interessate dagli obblighi previsti dalla CSRD.

Gli Stati membri devono conformarsi alla nuova Direttiva entro 12 mesi dall’entrata in vigore.

Di  seguito le principali semplificazioni:

  • l'esclusione delle PMI quotatedal campo di applicazione della direttiva
  • l'esenzione delle holding finanziariedalla rendicontazione consolidata e delle società controllate, anche se quotate, se la capogruppo rendiconta a livello volontario
  • catena del valore: alle imprese della catena del valore che non superano i 1000 dipendenti non possono essere richieste informazioni ulteriori rispetto a quelle previste nello standard volontario che sarà elaborato dalla CE (entro 4 mesi dall’entrata in vigore della direttiva). A tali imprese è riconosciuto il diritto di rifiutarsi di fornire informazioni oltre quelle del volontario;
  • omissione di informazioni: le imprese possono omettere dal report le informazioni che potrebbero danneggiare la loro posizione commerciale, nonché - sono state aggiunte - quelle relative alla proprietà intellettuale, le “informazioni tecnologiche” e classificate. L’impresa deve dichiarare di
  • aver utilizzato l’esenzione e impregnarsi a rivalutarla ogni anno;

Ricordiamo che Il primo intervento previsto dall’Omnibus I, c.d. “Stop the clock” è entrato in vigore il 17 aprile 2025 con la Direttiva (UE) 2025/794, recepita in Italia dalla legge n. 118 dell'8 agosto 2025, e prevede il posticipo di due anni dell’entrata in vigore degli obblighi per le grandi imprese (dal 2026 al 2028).

 

 

Due diligence di sostenibilità (CSDDD)

Il pacchetto Omnibus introduce anche rilevanti modifiche alla Direttiva (UE) 2024/1760 sulla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), sia in termini di platea dei soggetti obbligati sia di tempistiche.

Saranno soggette agli obblighi di due diligence ambientale e sociale solo le imprese che:

  • hanno almeno 5000 dipendenti;
  • e un fatturato annuo pari o superiore a 1,5 miliardi di euro.

Posticipato dal 26 luglio 2027 al 26 luglio 2028 il recepimento da parte degli Stati Membri e, di conseguenza, dal 26 luglio 2028 al 26 luglio 2029 l’applicazione da parte delle imprese.

Di  seguito le principali semplificazioni:

  • attribuzione di priorità: si prevede che il mero fatto di non aver gestito un impatto negativo meno significativo non espone la società a sanzioni;
  • lotta ai cambiamenti climatici: cancellato l’obbligo di adottare piani di transizione climatica;
  • autorità di controllo: si prevede che gli SM debbano designare le autorità di controllo entro il 26 luglio 2028;
  • sanzioni/positivo: fissato al 3% del fatturato mondiale il limite massimo delle sanzioni;
  • responsabilità civile: confermata la rimozione del regime di responsabilità specifico, fermo restando il diritto al risarcimento dei danni causati dal mancato rispetto degli obblighi di due diligence;

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

Per informazioni:

Dott.ssa Paola Bara

Tel. 0733.279641 / 331.1921246

E-mail: bara@confindustriamacerata.it

 

Scade il 31 marzo 2026 l’autodichiarazione del fabbisogno energetico 2025 da effettuare sul Portale Go del Gse

 

Dalle ore 10.00 del 4 febbraio 2026 e fino al 31 marzo 2026, gli energivori, che hanno scelto di ottemperare agli obblighi green previsti dalla normativa (cd Green Conditionalities) la copertura dei consumi con energia da fonti prive di carbonio, potranno utilizzare le funzionalità del Portale GO dedicate all'assolvimento degli obblighi e alla visualizzazione della quantità di Garanzie di Origine necessarie al raggiungimento delle quote.

L’Energivoro che non abbia già provveduto per la competenza 2024, dovrà registrarsi sull’ Area Clienti Gse e quindi procedere con la “sottoscrizione ” del servizio Garanzie di Origine per eseguire la registrazione del profilo “Energivoro” sul Portale GO

La registrazione nell’area Clienti e la sottoscrizione del Portale GO sono necessarie anche nel caso in cui le GO utilizzate ai fini dell'assolvimento siano esclusivamente quelle annullate a favore dell'energivoro dalla propria impresa di vendita.

Sono state inoltre aggiornate le “Regole Applicative sui controlli relativi agli obblighi di riduzione dell'impronta di carbonio nel consumo di energia elettrica".

L'aggiornamento delle Regole riguarda la modifica della formula di calcolo della Quota Green per il 2025, che prevede l'acquisizione automatica delle GO da Energy Release 2.0. In proposito, come precisato nelle Regole Operative del DM Energy Release 2.0, si specifica che esclusivamente con riferimento al primo anno del Periodo di anticipazione, per attestare i consumi dell'anno 2025, potranno essere utilizzate le GO riconosciute nell'ambito del Contratto di anticipazione annullate entro il 30 aprile 2026.

Entro e non oltre il 31 marzo 2026, gli Energivori autodichiarano al GSE i dati relativi al proprio fabbisogno elettrico complessivo 2025 che sarà impiegato dallo stesso GSE per il calcolo della c.d. Quota Green associata all’anno di agevolazione 2025. Nell’ambito della stessa autodichiarazione gli Energivori forniscono il dettaglio relativo a:

  • i prelievi da rete elettrica al netto delle perdite di rete;
  • gli autoconsumi da fonti rinnovabili, se presenti;
  • gli autoconsumi da fonti diverse dalle rinnovabili, se presenti.

Si precisa infine che, nell'ambito dell'autodichiarazione, gli energivori dovranno fornire il dettaglio relativo ai prelievi da rete elettrica espressi al netto delle perdite di rete.

Per approfondimenti sulle modalità di registrazione e di apertura conto proprietà è possibile consultare il Manuale Utente GO, mentre per le modalità di presentazione delle autodichiarazioni e di acquisizione delle Garanzie di Origine, la “Guida all'utilizzo del Portale GO - Green Conditionalities". È possibile inoltre leggere le FAQ e visitare la sezione dedicata presenti nel sito Gse.

Per informazioni: Naida Costantini - 0733/279654 -costantini@confindustriamacerata.it 

Cordiali saluti

Il Direttore

Gianni Niccolò

 

Gli obblighi derivanti dalla normativa europea sulla deforestazione sono stati semplificati e rinviati al 30 dicembre 2026. Lo ha stabilito il Regolamento (UE) 2025/2650 che modifica il Regolamento 2023/1115 (EUDR).

Riportiamo di seguito le principali modifiche:

  • L’EUDR entrerà in applicazione per tutte le imprese il 30 dicembre 2026 (posticipo di 12 mesi). Le piccole imprese avranno ulteriori 6 mesi per adeguarsi (30 giugno 2027).
  • Gli obblighi di due diligence sono semplificati, concentrandosi sul primo operatore che immette il prodotto sul mercato UE. Solo il primo operatore a valle della catena di approvvigionamento sarà responsabile di raccogliere e conservare il numero di riferimento della dichiarazione iniziale di due diligence. Le autorità dovranno condividere informazioni sul sistema informatico e su eventuali interruzioni significative.
  • Gli obblighi per i micro-operatori primari sono ulteriormente semplificati.
  • I prodotti stampati sono esclusi dall’ambito di applicazione dell’EUDR.
  • Entro aprile 2026, la Commissione Europea dovrà condurre una revisione della semplificazione e presentare un rapporto che valuti impatto e oneri amministrativi, accompagnato, se necessario, da eventuale proposta legislativa.

 

Per informazioni:

Dott.ssa Paola Bara

Tel. 0733.279641 / 331.1921246

E-mail: bara@confindustriamacerata.it

 

Dott. Matteo Di Marino

Tel. 0733.279648

E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it

 

Le disposizioni per il recupero dei rifiuti non pericolosi da attività di costruzione e demolizione derivanti dal sisma del 2016 sono state prorogate al:

  • 31 dicembre 2026 termine relativo all’aumento del 70%  del quantitativo dei rifiuti non pericolosi, derivanti da attività di costruzione e demolizione  conseguenti  agli eventi sismici, indicato in ciascuna autorizzazione al recupero previo parere degli organi tecnico-sanitari e certificazione della Regione (art. 28-bis c.2 Dl 189/2016 convertito con Legge 229/2016).
  • 31 dicembre 2026: termine relativo al deposito temporaneo di materiale derivante dal crollo parziale o totale degli edifici e dei rifiuti relativi agli interventi di ricostruzione. (art. 28, comma 7 del Dl 189/2016,convertito con Legge 229/2016,
  • 31 dicembre 2026: termine sull’operatività della disciplina derogatoria in materia di terre e rocce da scavo, prevista per i materiali da scavo provenienti dai cantieri allestiti per la realizzazione di strutture abitative di emergenza o altre opere connesse all’emergenza nei territori colpiti dal Sisma. (art 28, comma 13-ter del Dl 189/2016, convertito con Legge 229/2016 )

Tali misure sono inserire nell’art. 1 c. 581-582 della Legge 30 dicembre 2025 n. 199 (c.d. Legge di Bilancio 2026), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.301 del 30 dicembre 2025.

INFO:

Dott.ssa Paola Bara      

Tel. 0733.279641 / 331.1921246  

E-mail: bara@confindustriamacerata.it      

 

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