Ambiente, energia, trasporti

Ambiente, energia, trasporti (227)


Ambiente

La sostenibilità ambientale è oggi considerata una leva strategica per sviluppare la crescita delle imprese e fonte di innovazione di prodotto, di processo e organizzativa.

La tutela ambientale e l’economia circolare sono i temi su cui maggiormente collaboriamo con le imprese, offrendo loro aggiornamento ed interpretazione normativa, percorsi formativi mirati e progetti di sviluppo sostenibile.

Indichiamo come procedere nella gestione degli impatti ambientali dell’impresa tra cui rifiuti, acque, emissioni in atmosfera Affianchiamo le imprese nel rilascio delle autorizzazioni e certificazioni ambientali e di prodotto.

Ci occupiamo di politiche ambientali in rappresentanza delle imprese industriali presso le Istituzioni e le assistiamo nelle controversie con gli Organi di Controllo.


Energia
Naida Costantini - Referente del servizio "Energia"

Energia Elettrica e gas naturale sono risorse importanti e strategiche per ogni azienda.

Le norme che ne regolamentano la compravendita e la produzione sono complesse e comportano una continua attività di approfondimento, monitoraggio e valutazione.

Con un aggiornamento costante, con una puntuale attività di analisi e comparazione assistiamo le imprese associate nella scelta di percorsi di efficientamento energetico, di ottimizzazione dei costi e nelle agevolazioni legate alla fiscalità energetica.

Curiamo la redazione delle dichiarazioni annuali di consumo dell’energia elettrica e tutti gli adempimenti obbligatori per le aziende produttrici di energia elettrica o con regimi fiscali agevolati.

Attraverso il Consorzio Confindustria Energia Adriatica  (creato dalle Associazioni Industriali delle Marche) forniamo alle imprese associate, energia elettrica a condizioni economiche e di servizio vantaggiose,  modellabili sulle esigenze della singola realtà produttiva.


Trasporti

Collaboriamo con le imprese di trasporto ed i committenti che hanno necessità di essere aggiornate sul mondo dei trasporti.

Offriamo aggiornamento normativo e consulenze personalizzate sulla circolazione delle merci e delle persone. Assistiamo le imprese in tema di codice della strada, limiti alla circolazione, trasporto di merci in conto proprio e conto terzi e tempi di guida e riposo.

Rappresentiamo le imprese presso le Istituzioni e le assistiamo nelle controversie con gli Organi di Controllo.

La Regione Marche ha approvato il Piano Regionale di Adattamento al Cambiamento Climatico (PRACC), un documento strategico che mira a identificare e implementare misure per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sul territorio regionale per il periodo 2024-2030.

Il piano è stato approvato con deliberazione dell’Assemblea legislativa della Regione Marche n. 84 dell’11/02/2025 e si inserisce nella più ampia Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile (SRSvS).

Obiettivi

  1. Analisi del contesto climatico regionale: studio degli effetti attuali e previsti del cambiamento climatico sulla Regione Marche.
  2. Identificazione delle criticità e delle vulnerabilità: valutazione dei settori più esposti e delle risorse più a rischio.
  3. Definizione delle strategie di adattamento: individuazione di azioni per ridurre gli impatti negativi e aumentare la resilienza del territorio.
  4. Monitoraggio e aggiornamento delle misure adottate: attraverso indicatori specifici e un programma di valutazione ambientale strategica.

Struttura del Piano

Il PRACC si articola in una serie di capitoli e appendici che approfondiscono i vari aspetti del cambiamento climatico e le misure di adattamento. Le principali sezioni sono:

  1. Governance e organizzazione del Piano: il PRACC è coordinato da una Cabina di Regia con rappresentanti di diversi dipartimenti regionali.
  2. Contesto climatico nelle Marche: descrizione dell’andamento storico delle temperature, precipitazioni e fenomeni estremi, con proiezioni fino al 2050.
  3. Fattori e risorse in un clima che cambia: analisi di popolazione, risorse idriche, suolo, ecosistemi, agricoltura, pesca, turismo, infrastrutture e salute.
  4. Vulnerabilità e rischi: valutazione settoriale degli impatti del cambiamento climatico, con particolare attenzione a incendi, dissesto idrogeologico, erosione costiera e qualità dell’aria.
  5. Obiettivi e linee di adattamento: misure specifiche per la gestione delle risorse idriche, la protezione degli ecosistemi, l’adattamento urbano e agricolo, e la protezione della salute pubblica.
  6. Monitoraggio e norme di attuazione: creazione di un sistema di indicatori e un programma di valutazione strategica.

Principali criticità individuate

  • Aumento delle temperature: incremento medio previsto di +1.8°C entro il 2050, con picchi estivi fino a +3°C.
  • Riduzione delle precipitazioni e aumento degli eventi estremi: maggiore frequenza di ondate di calore, siccità, incendi e alluvioni improvvise.
  • Erosione costiera e innalzamento del livello del mare: rischio di sommersione delle spiagge e impatti sulle infrastrutture costiere.
  • Fragilità ecosistemica: minaccia per habitat terrestri e marini, con perdita di biodiversità e aumento di specie invasive.
  • Rischi per l’agricoltura e l’allevamento: riduzione della produttività agricola e maggiore richiesta di risorse idriche.
  • Impatto sulla salute: aumento delle malattie respiratorie e cardiovascolari legate agli eventi estremi e all’inquinamento atmosferico.

Azioni previste per l’adattamento

  • Miglioramento della gestione delle risorse idriche, con incentivi per l’uso sostenibile e il potenziamento delle infrastrutture.
  • Piani di protezione contro incendi e dissesto idrogeologico, con interventi mirati nelle aree più vulnerabili.
  • Adattamento delle attività agricole e zootecniche, con la promozione di colture resistenti alla siccità e pratiche agricole sostenibili.
  • Protezione degli ecosistemi marini e costieri, con progetti di conservazione e ripristino delle aree naturali.
  • Potenziamento della resilienza urbana, attraverso la riduzione del consumo di suolo, la creazione di spazi verdi e il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.
  • Interventi per la salute pubblica, con piani di emergenza per ondate di calore e campagne di sensibilizzazione.

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

INFO:

Dott.ssa Paola Bara      

Tel. 0733.279641 / 331.1921246  

E-mail: bara@confindustriamacerata.it      

 

 

 

Per ridurre la deforestazione ed il degrado forestale l’Unione Europea ha pubblicato il Regolamento (UE) 2024/3234 che modifica il Regolamento(UE)2023/1115 (c.d. Regolamento sulla deforestazione), per quanto riguarda le disposizioni relative alla data di applicazione.

I grandi operatori e i commercianti, quindi, dovranno ora rispettare gli obblighi di questo regolamento a partire dal 30 dicembre 2025, e le micro e piccole imprese dal 30 giugno 2026.

Ricordiamo che la disposizioni relative alla deforestazione riguardano l’immissione e la messa a disposizione sul mercato dell’Unione nonché all’esportazione dall’Unione di prodotti interessati, elencati nel suo allegato I, che contengono o che sono stati nutriti o fabbricati usando materie prime interessate, vale a dire bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno.

 

In particolare, mira a garantire che tali materie prime e prodotti interessati siano immessi o messi a disposizione sul mercato dell’Unione o esportati solo se sono a deforestazione zero, sono stati prodotti conformemente alla legislazione pertinente del paese di produzione e sono oggetto di una dichiarazione di dovuta diligenza.

La Commissione europea dovrà classificare i paesi o parti di essi che presentano un basso o alto rischio ai sensi dell’art. 29 del regolamento (CE) 2023/1115 entro il 30 giugno 2025.

E’ disponibile la guida utenti del Sistema Informativo EUDR (Deforestation Due Diligence Registry), allegata, predisposta dalla Commissione Europea che, è la piattaforma di interfaccia unica per la creazione e la trasmissione alle autorità delle dichiarazioni di due diligence ai fini dell'EUDR.

La guida contiene tutte le informazioni essenziali per la corretta creazione e la gestione delle dichiarazioni di due diligence ai fini dell'EUDR, nonché brevi descrizioni delle funzioni, delle capacità e delle procedure da seguire passo-passo per un corretto uso della piattaforma.

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

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Dott.ssa Paola Bara

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Dott. Matteo Di Marino

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In vigore dall’11 febbraio le nuove disposizioni europee sulla gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi che saranno applicate in maniera graduale a partire dal 12 agosto 2026, con l’obiettivo di ridurre in modo significativo la produzione di rifiuti di imballaggi attraverso obiettivi vincolanti di riutilizzo e riciclo, garantire la sostenibilità degli imballaggi ed armonizzarne l’etichettatura.

La nuova disciplina è stata introdotta con il Regolamento UE 2025/40 (Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (GUUE) serie L del 22 gennaio 2025) modifica la disciplina sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio e che abroga la Direttiva UE 94/62/C e si applicherà a tutti gli imballaggi, indipendentemente dal materiale utilizzato, e tutti i rifiuti di imballaggio, indipendentemente dal contesto in cui gli imballaggi vengono utilizzati.

Di seguito le principali novità:

Sostenibilità degli imballaggi

Per assicurare la sostenibilità degli imballaggi il Regolamento detta:

  • prescrizioni in materia di etichettatura, marcatura e informazione;
  • procedure di salvaguardia da adottare per gli imballaggi che presentano rischi;
  • ridurre al minimo la presenza di sostanze pericolose come metalli pesanti e PFAS;
  • contenuto minimo di riciclato;
  • condizioni per garantire il riuso;
  • appalti pubblici verdi come strumento per incentivare la domanda e l’offerta di imballaggi ecosostenibili.

Contenuto minimo di riciclato

Con le nuove norme, tutti gli imballaggi (ad eccezione di legno leggero, sughero, tessuti, gomma, ceramica, porcellana e cera) dovranno essere riciclabili sulla base di criteri rigorosi.

Le misure comprendono anche obiettivi sul contenuto minimo riciclato per gli imballaggi di plastica e obiettivi minimi di riciclaggio in termini di peso per i rifiuti di imballaggio. 

Le disposizioni relative al contenuto di riciclato, si applicheranno successivamente a partire dal 1º gennaio 2030 o tre anni dopo la data di entrata in vigore di un apposito atto di esecuzione della Commissione. 

Entro il 2029, il 90% dei contenitori in metallo e plastica monouso per bevande fino a tre litri dovranno essere raccolti separatamente mediante sistemi di deposito cauzionale e restituzione o altre soluzioni che consentano di raggiungere l'obiettivo di raccolta.

 

Obiettivi di riutilizzo

Sono previsti obiettivi specifici da perseguire entro il 2030 per imballaggi di bevande alcoliche e analcoliche (ad eccezione, tra gli altri, di latte, vino, e superalcolici), imballaggi multipli e imballaggi per la vendita e per il trasporto.

A determinate condizioni, gli Stati membri possono concedere deroghe di cinque anni a questi requisiti. I distributori finali di bevande e alimenti da asporto dovranno dare ai consumatori la possibilità di utilizzare i loro contenitori e adoperarsi per offrire il 10 % dei prodotti in un formato di imballaggio riutilizzabile entro il 2030.

 

Obiettivi di riduzione:

Gli stati Membri devono perseguire i seguenti obiettivi di riduzione di rifiuti di imballaggio:

  • 5% entro il 2030.
  • 10% entro il 2035
  • 15% entro il 2040

Per limitare gli sprechi, è stata stabilita una proporzione massima di spazio vuoto del 50% che si applicherà agli imballaggi multipli e a quelli per il trasporto e per il commercio elettronico.

In aggiunta, fabbricanti e importatori dovranno garantire che il peso e il volume degli imballaggi siano ridotti al minimo.

Determinati tipi di imballaggi di plastica monouso saranno vietati a partire dal 1° gennaio 2030. Tra questi troviamo gli imballaggi per frutta e verdura fresche non trasformate e per i cibi e le bevande consumati in bar e ristoranti, le monoporzioni (ad esempio condimenti, salse, panna da caffè e zucchero), i piccoli imballaggi monouso utilizzati negli alberghi e le borse di plastica in materiale ultraleggero .

In base alle nuove norme, le imprese che vendono prodotti da asporto dovranno offrire ai clienti la possibilità di portare i propri contenitori da riempire con bevande fredde o calde o con alimenti pronti, senza costi aggiuntivi.

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

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Nell’ambito delle attività di supporto per la formazione RENTRI, l’Albo nazionale gestori ambientali organizza ulteriori webinar gratuiti della durata di circa 60 minuti che si svolgeranno tra marzo e giugno 2025.

Il link per la registrazione all’evento verrà reso disponibile nel sito dell’Albo Gestori Ambientali una settimana prima.

Di seguito gli argomenti e le date dei prossimi eventi formativi.

  1. FIR e servizi di supporto
  • Come compila il FIR il produttore anche nel caso di trasporto in conto proprio dei rifiuti - venerdì 14 marzo ore 11
  • Come compila il FIR il produttore nel caso di rifiuto prodotto fuori dall'unità locale che porta nel deposito temporaneo - lunedì 24 marzo ore 11
  • Come compila il FIR il trasportatore quando il produttore ne fa richiesta - lunedì 7 aprile ore 11
  1. REGISTRI e servizi di supporto
  • Come compila il registro un produttore e come scarica la copia completa del FIR - giovedì 17 aprile ore 11
  • Come compila il registro il trasportatore e trasmette la copia completa del FIR cartaceo al produttore - venerdì 9 maggio ore 11
  • Come compila il registro un impianto che riceve da terzi e poi tratta internamente e con produzione di materiali - venerdì 23 maggio ore 11
  • Come compila il registro il produttore autorizzato e tenere in messa in riserva o deposito temporaneo - venerdì 6 giugno ore 11
  • Come compila il registro l'intermediario - venerdì 20 giugno ore 11

 

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Segnaliamo che nel sito del RENTRI è stato dato riscontro a due quesiti più volte posti dalle nostre imprese in merito alla gestione del nuovo Formulario Trasporto Rifiuti.

In particolare:

  1. Possibilità di stampa fronte-retro del FIR

E’ consentita la stampa fronte retro del FIR  come riportato nella FAQ pubblicata nel sito RENTRI.

  1. Stampa del FIR cartaceo: quali parti accompagnano il trasporto

E’ stata pubblicata la  FAQ che fornisce indicazioni in merito alle parti di cui si compone il FIR che devono accompagnare il trasporto di seguito riportata. 

Il produttore dei rifiuti (anche avvalendosi del trasportatore) emette il formulario cartaceo.

Il FIR cartaceo è composto da:

  • FORMULARIO RIFIUTI
  • Integrazione FORMULARIO RIFIUTI
  • Allegato FORMULARIO RIFIUTI

L’ “Allegato FORMULARIO RIFIUTI” deve essere prodotto e deve accompagnare il trasporto solo nel caso in cui in partenza si preveda la presenza di più intermediari o l’intermodalità.

Se si utilizza la funzione “vidima FIR vuoto” disponibile con i servizi di supporto per procedere alla compilazione manuale del FIR, il servizio di supporto emette tutti i fogli compreso l’ Allegato FORMULARIO RIFIUTI: l'utente potrà stampare solo i primi due fogli. 

 

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Dott. Gianni Niccolò

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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale) n. 49 del 28 febbraio 2025, il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 gennaio 2025 recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2025, che sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2024.

In base all'articolo 6 della Legge 25 gennaio 1994 n.70, il termine per la presentazione del Modello Unico di dichiarazione ambientale (MUD) è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e, pertanto, la presentazione del MUD dovrà avvenire entro il giorno 28 giugno 2025.

Novità per l’anno 2025

Rispetto al MUD 2024 le comunicazioni riservate alle imprese e relative ai rifiuti speciali sono sostanzialmente invariate. Le modifiche apportate al modello vigente si sono rese necessarie per consentire l’adeguamento alle nuove disposizioni normative.

Da segnalare che le modalità per il calcolo del numero degli addetti sono state allineate agli aggiornamenti normativi subentrati in merito al sistema di tracciabilità RENTRI di cui all’art. 188-bis del D. Lgs. N. 152/2006 e smi;

La pubblicazione degli allegati al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2025 è demandata al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica che, a tal fine, pubblica i seguenti documenti:

Dal 10 marzo Unioncamere provvederà a pubblicare i prodotti informatici e i portali per la compilazione e presentazione del MUD 2025.  

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Le disposizioni per il recupero dei rifiuti non pericolosi da attività di costruzione e demolizione derivanti dal sisma del 2016 sono state prorogate al:

  • 31 dicembre 2025 termine relativo all’aumento del 70%  del quantitativo dei rifiuti non pericolosi, derivanti da attività di costruzione e demolizione  conseguenti  agli eventi sismici, indicato in ciascuna autorizzazione al recupero previo parere degli organi tecnico-sanitari e certificazione della Regione (art. 28-bis c.2 Dl 189/2016 convertito con Legge 229/2016).
  • 31 dicembre 2025: termine relativo al deposito temporaneo di materiale derivante dal crollo parziale o totale degli edifici e dei rifiuti relativi agli interventi di ricostruzione. (art. 28, comma 7 del Dl 189/2016,convertito con Legge 229/2016,
  • 31 dicembre 2025: termine sull’operatività della disciplina derogatoria in materia di terre e rocce da scavo, prevista per i materiali da scavo provenienti dai cantieri allestiti per la realizzazione di strutture abitative di emergenza o altre opere connesse all’emergenza nei territori colpiti dal Sisma. (art 28, comma 13-ter del Dl 189/2016, convertito con Legge 229/2016 )

 

Tali misure sono inserire nell’art. 1 c. 664-665 della Legge 30 dicembre 2024 n. 207 (c.d. Legge di Bilancio 2024), pubblicata nel Suppl. Ordinario n. 43/L alla GU n.305 del 31-12-2024.

 

 

Il Direttore

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Martedì, 25 Febbraio 2025 15:58

MUD 2025: servizio compilazione e presentazione

Scritto da

Confindustria Macerata, attraverso la sua società di servizi, propone come ogni anno il servizio per la compilazione e la presentazione della denuncia annuale dei rifiuti che le aziende debbono inviare obbligatoriamente entro il 30 aprile 2025 alla Camera di Commercio.

Sono esclusi dalla presentazione del MUD le imprese che producono solo rifiuti non pericolosi nell’ipotesi in cui non superino i 10 dipendenti.

Le aziende interessate possono contattare i nostri uffici entro il  7 marzo 2025.

Per motivi organizzativi le richieste  pervenute successivamente a questa data non potranno essere accolte.

 

Il Direttore

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Per informazioni:

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Martedì, 25 Febbraio 2025 10:34

RENTRI/ANCE: Guida operativa e FAQ per le imprese edili

Scritto da

L’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha dato indicazioni alle imprese del settore delle costruzione per la corretta gestione del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (RENTRI) attraverso:

  • una Guida pratica che spiega il funzionamento del RENTRI
  • le risposte alle domande più frequenti (FAQ) suddivise per macro-argomenti di maggiore interesse.

 

Entrambe i documenti sono disponibili in allegato.

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

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Aperta dal 24 febbraio fino al 26 marzo 2025 la sessione suppletiva per l’invio delle dichiarazioni

Con Circolare 10/2025/GAS la Cassa per i servici energetici e ambientali (CSEA) apre la sessione suppletiva per la presentazione delle dichiarazioni per l’ammissione all’agevolazione per l’annualità di competenza 2025, da parte delle imprese a forte consumo di gas naturale.

Il Portale per la presentazione delle dichiarazioni per l’anno 2025 – sessione suppletiva sarà aperto dal 24 febbraio 2025 fino alle ore 23:59 del 26 marzo 2025.

Inoltre, si ricorda che alle imprese che presentano la richiesta di ammissione ai benefici, sia nell’ambito della sessione ordinaria che in quella suppletiva e indipendentemente dalla classe di agevolazione alle stesse assegnate, sarà applicato un contributo in quota fissa a copertura delle spese di gestione sostenute dalla CSEA. Il contributo è fisso per anno di competenza, ma variabile di anno in anno. Per le dichiarazioni per l’anno di competenza 2025 è stato fissato dall’ARERA pari a:

  • 100 € per le imprese che presentano la dichiarazione nella sessione di apertura ordinaria;
  • 300 € per le imprese che presentano la dichiarazione nella sessione di apertura suppletiva.

 

Il pagamento di tale contributo è condizione necessaria per l’inserimento nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia e non è in alcun caso rimborsabile.

Le imprese riceveranno a mezzo PEC le istruzioni necessarie per l’acquisizione dell’Avviso di pagamento analogico.

Per le istruzioni per la compilazione delle dichiarazioni si rinvia alla news 30 settembre 2024.

Per informazioni: Naida Costantini – 0733/27961 – costantini@confindustriamacerata.it

Cordiali saluti

Il Direttore

Gianni Niccolò

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