Ambiente, energia, trasporti

Ambiente, energia, trasporti (233)


Ambiente

La sostenibilità ambientale è oggi considerata una leva strategica per sviluppare la crescita delle imprese e fonte di innovazione di prodotto, di processo e organizzativa.

La tutela ambientale e l’economia circolare sono i temi su cui maggiormente collaboriamo con le imprese, offrendo loro aggiornamento ed interpretazione normativa, percorsi formativi mirati e progetti di sviluppo sostenibile.

Indichiamo come procedere nella gestione degli impatti ambientali dell’impresa tra cui rifiuti, acque, emissioni in atmosfera Affianchiamo le imprese nel rilascio delle autorizzazioni e certificazioni ambientali e di prodotto.

Ci occupiamo di politiche ambientali in rappresentanza delle imprese industriali presso le Istituzioni e le assistiamo nelle controversie con gli Organi di Controllo.


Energia
Naida Costantini - Referente del servizio "Energia"

Energia Elettrica e gas naturale sono risorse importanti e strategiche per ogni azienda.

Le norme che ne regolamentano la compravendita e la produzione sono complesse e comportano una continua attività di approfondimento, monitoraggio e valutazione.

Con un aggiornamento costante, con una puntuale attività di analisi e comparazione assistiamo le imprese associate nella scelta di percorsi di efficientamento energetico, di ottimizzazione dei costi e nelle agevolazioni legate alla fiscalità energetica.

Curiamo la redazione delle dichiarazioni annuali di consumo dell’energia elettrica e tutti gli adempimenti obbligatori per le aziende produttrici di energia elettrica o con regimi fiscali agevolati.

Attraverso il Consorzio Confindustria Energia Adriatica  (creato dalle Associazioni Industriali delle Marche) forniamo alle imprese associate, energia elettrica a condizioni economiche e di servizio vantaggiose,  modellabili sulle esigenze della singola realtà produttiva.


Trasporti

Collaboriamo con le imprese di trasporto ed i committenti che hanno necessità di essere aggiornate sul mondo dei trasporti.

Offriamo aggiornamento normativo e consulenze personalizzate sulla circolazione delle merci e delle persone. Assistiamo le imprese in tema di codice della strada, limiti alla circolazione, trasporto di merci in conto proprio e conto terzi e tempi di guida e riposo.

Rappresentiamo le imprese presso le Istituzioni e le assistiamo nelle controversie con gli Organi di Controllo.

Scade il 9 aprile 2026 l'indagine Arera “Dati tecnici su produttori di elettricità e autoproduttori”.

Alla rilevazione sono obbligati tutti gli operatori che nel 2025 hanno svolto attività di produzione di energia elettrica e che non hanno diritto all'esonero.

Si ricorda che sono esonerati dall'iscrizione all'Anagrafica Arera e dalla presentazione dell'indagine in oggetto e degli altri adempimenti connessi, i produttori che presentano tutte le seguenti caratteristiche:

  1. gestiscono impianti per una potenza complessiva inferiore o uguale a 100 kW,
  2. non svolgono alcuna altra attività nei settori di competenza dell'Autorità 
  3. sono già registrati nel Gaudì

In allegato il manuale d'uso.

Per informazioni: Naida Costantini - 0733/279654 - costantini@confindustriamacerata.it

Cordiali saluti

Il Direttore

Gianni Niccolò

 

 

Il CONAI ha pubblicato la nuova Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale 2026.

Il format della nuova Guida è simile a quello dello scorso anno, infatti, è costituita da un unico volume che comprende gli adempimenti, le procedure, gli schemi esemplificativi e la relativa modulistica.

CONAI conferma lo strumento messo a punto per i Consorziati, chiamato “CodiceImballaggio-CONAI”, che, attraverso un questionario, aiuta l’utente ad individuare, per ciascuna tipologia di imballaggio, la voce e il codice di dichiarazione, l’eventuale fascia contributiva e il corrispondente valore unitario del Contributo Ambientale in vigore sia al momento della ricerca. Nella sezione Schedario sono disponibili le medesime informazioni relative agli anni dal 2018 ad oggi, divise per codice di dichiarazione.

Contributi per l’anno 2026

Nella tabella che segue riportiamo i nuovi valori del Contributo Ambientale in vigore nel 2026 suddivisi per materiale, fasce contributive e intervallo temporale.

Materiale

Fascia contributiva

CAC 1° gennaio 2026

[€/tonn]

CAC dal 1° luglio 2026

[€/tonn]

Acciaio

5,00

5,00

Alluminio

12,00

12,00

 

Carta

Fascia 1 – Monomateriale

45,00

45,00

Fascia 2 – Compositi tipo A

45,00

45,00

Fascia 3.1 – Compositi tipo B1

55,00

55,00

Fascia 3.2 – Compositi tipo B2

70,00

70,00

Fascia 4 – CPL

115,00

115,00

Fascia 5.1 – Compositi tipo C1

110,00

110,00

Fascia 5.2 – Compositi tipo C2

155,00

155,00

Fascia 6 – Compositi tipo D

285,00

285,00

Legno

10,00

10,00

 

Plastica

Fascia A1.1

40,00

40,00

Fascia A1.2

87,00

87,00

Fascia A2

258,00

258,00

Fascia B1.1

219,00

219,00

Fascia B1.2

228,00

228,00

Fascia B2.1

611,00

611,00

Fascia B2.2

724,00

724,00

Fascia B2.3

785,00

785,00

Fascia C

790,00

790,00

Plastica biodegradabile e compostabile

130,00

246,00

Vetro

40,00

40,00

 

Variano conseguentemente i contributi forfetari per le procedure semplificate per imballaggi pieni importati (modulo 6.2), come da seguente tabella:

Procedura

U.M.

dal 1° gennaio 2026

dal 1° luglio 2026

Forfetaria “per tara”

€/t

109,00

110,00

Semplificata “a valore” (prodotti alimentari)

%

0,19

0,19

Semplificata “a valore” (prodotti NON alimentari)

%

0,10

0,10

 

Varia anche il calcolo forfettario sul fatturato dell’anno precedente (modulo 6.2), come da seguente tabella:

Fatturato anno precedente

 

CAC forfettario anno 2026

Fino a 200.000

Esenzione totale

Oltre 200.000 – fino a 500.000 €

275,00

Oltre 500.000 – fino a 1.000.000 €

547,00

Oltre 1.000.000 – fino a 1.500.000 €

822,00

Oltre 1.500.000 – fino a 2.000.000 €

1.096,00

 

Tra le ulteriori novità introdotte si segnala inoltre che:

  • A partire dal 2026 raddoppia la soglia per il rimborso del Contributo Ambientale CONAI sulle esportazioni di merci imballate tramite modulo 6.6 Bis: il limite passa da 25.000 a 50.000 euro. Potranno beneficiare del rimborso i consorziati che, nel 2025, hanno dichiarato e versato, attraverso le procedure semplificate per l’importazione di merci imballate, un importo entro la nuova soglia prevista. Si tratta di un ampliamento significativo che consentirà l’accesso al beneficio a un numero maggiore di aziende esportatrici.
  • Sono disponibili al seguente link le liste aggiornate degli imballaggi in plastica nelle fasce contributive in vigore dal 1° gennaio 2026. Alcune tipologie di imballaggi sono state ricollocate in fasce agevolate. Restano invece in Fascia C gli imballaggi e accessori in PVC, nonché quelli contenenti carbon black che ostacolano i processi di riciclo.
  • È stata introdotta una nuova procedura di rimborso/esenzione dal Contributo Ambientale per aziende esportatrici appartenenti ad un medesimo gruppo aziendale.

Si ribadisce che l'utilizzo del servizio di Dichiarazione online è obbligatorio per la compilazione e l’invio di tutta la modulistica (moduli per la dichiarazione del Contributo, quelli per la richiesta di esenzione/rimborso del Contributo e, dal 2023, anche i moduli cosiddetti di autodichiarazione).

Per maggiori informazioni alleghiamo: Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale 2026 – CONAI

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

INFO:

Dott.ssa Paola Bara

Tel. 0733.279641 / 331.1921246

E-mail: bara@confindustriamacerata.it

 

Dott. Matteo Di Marino

Tel. 0733.279648

E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it

 

Alla luce delle recenti vicende belliche la rete dei Consorzi Ernergia di Confindustria Nazionale, di cui fa parte anche il Consorzio marchigiano Confindustria Energia Adriatica, invita le imprese al webinar che si terrà il giorno 26 marzo alle ore 15:00.

Nel corso dell’incontro saranno analizzati, con il supporto del Presidente del Coordinamento Ing. Daniele Bianchi e l’analista Ing.Paola Bologna, i principali driver di mercato e le possibili conseguenze sui prezzi dell’energia derivanti dalla crisi iraniana, con l’obiettivo di offrire un aggiornamento puntuale sul contesto attuale e sui possibili scenari evolutivi.

Per riceve collegamento tramite TEAMS preghiamo gli interessati di registrarsi al seguente  https://forms.gle/RXEwChJGGBzjfwhe7

Per informazioni:

Il Direttore

Gianni Niccolò

 

Tutti coloro che derivano ed utilizzano acque pubbliche superficiali o sotterranee sono tenuti a presentare la denuncia annuale delle quantità prelevate durante lo scorso anno entro il 31 marzo 2026 al Settore Genio Civile della Regione Marche. 

Ricordiamo che l’ obbligo si è reso necessario ai fini della predisposizione del bilancio idrico, dell’efficace attuazione di misure di risparmio e di razionalizzazione delle risorse idriche, del rispetto del Deflusso Minimo Vitale (DMV), ossia della salvaguardia delle caratteristiche fisiche del corpo idrico e delle caratteristiche  chimico-fisiche delle acque, come previsto dall’articolo 95, comma 3, del d.lgs. 152/06.

L’art. 67 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano di Tutela delle Acque (PTA) della Regione Marche (Allegate alla Deliberazione 26 gennaio 2010 n. 45), stabilisce pertanto che  sono tenuti a presentare alla Provincia territorialmente competente la denuncia annuale dei prelievi di acque pubbliche superficiali o sotterranee, tutti coloro che derivano ed utilizzano acque pubbliche ed in particolare:

  • i titolari di Concessione di derivazione di acque pubbliche
  • i titolari di licenze di attingi mento di acque pubbliche da corpi idrici superficiali (art. 17 LR 5/2006)

 Modalità di trasmissione

Per le aziende che hanno ricevuto il Decreto di riconoscimento del pozzo, che equivale ad una concessione di attingimento d’ufficio della durata di 5 anni, o che collegandosi a Siar Regione Marche  troveranno la loro derivazione inserita  in stato “Approvato”, dovranno comunicare i prelievi attraverso la piattaforma regionale SIAR-Marche, disponibile al seguente indirizzo internet: https://siar.regione.marche.it/web/HomePage.aspx

Se non ancora presenti nel SIAR, la comunicazione deve essere trasmessa al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: regione.marche.geniocivile.mc@emarche.it utilizzando il modulo predisposto dalla Regione Marche.

Se nella concessione o nella licenza è prescritta dall’Autorità concedente l’installazione di un dispositivo di misura, è obbligatorio  trasmettere i risultati delle misure dei quantitativi idrici derivati altrimenti è possibile comunicare la stima dei volumi mensili ed annui derivati l’anno precedente.

Sanzioni

La mancata comunicazione della quantità di acqua prelevata è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 a 6.000 Euro. Nei casi di particolare tenuità la sanzione è ridotta ad un quinto e, costituendo inadempimento alle condizioni essenziali della concessione o della licenza, comporta anche la diffida ad ottemperare entro il tempo stabilito dall’Autorità concedente, nonché, in caso di inadempimento alla diffida, la decadenza della concessione o della licenza.

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

Per informazioni:

Dott.ssa Paola Bara

Tel. 0733.279641 / 331.1921246

E-mail: bara@confindustriamacerata.it

 

Dott. Matteo Di Marino

Tel. 0733.279648

E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it

 

Dal 19 luglio 2026 scatterà per le grandi imprese il divieto di distruzione dei prodotti invenduti, mentre le medie imprese saranno soggette alle stesse regole dal 2030 previsto dal Regolamento (UE) 2024/1781 (Ecodesign for Sustainable Products Regulation – ESPR). (vedi nostra news del….).

Per definire divieti, deroghe e trasparenza la Commissione Europea ha adottato il 9 febbraio un regolamento delegato e un regolamento di esecuzione nell’ambito del Regolamento Ecodesign per i prodotti sostenibili (ESPR), finalizzati a contrastare in particolare la distruzione di capi di abbigliamento, accessori e calzature invenduti e a ridurre gli sprechi nel settore tessile.

L’iniziativa si inserisce nella strategia europea per rafforzare la circolarità dei prodotti tessili, incoraggiando una gestione più efficiente delle scorte e il ricorso a soluzioni alternative allo smaltimento, come la rivendita, il riuso, la rigenerazione o la donazione, in linea con l’obiettivo dell’ESPR di rendere i prodotti immessi sul mercato dell’Unione più durevoli, riutilizzabili e riciclabili, salvaguardando al contempo la competitività delle imprese.

Il regolamento delegato definisce in modo circoscritto i casi in cui la distruzione dei prodotti invenduti è consentita, per garantire un’applicazione proporzionata del divieto e limitarne l’impatto sulle imprese.

La distruzione è ammessa:

  • Sicurezza e Salute Pubblica: Prodotti identificati come pericolosi ai sensi del Regolamento (UE) 2023/988.
  • Non conformità normativa: Prodotti non conformi al diritto dell’Unione o nazionale (es. violazioni etiche come il lavoro forzato) per i quali la distruzione è prescritta come misura correttiva proporzionata.
  • Tutela della Proprietà Intellettuale: Articoli contraffatti o prodotti soggetti a licenze contrattuali i cui termini di distribuzione siano scaduti, rendendo la distruzione necessaria per tutelare i diritti del titolare.
  • Inidoneità tecnica al riutilizzo: Casi in cui risulti tecnicamente impossibile rimuovere loghi o etichette protetti da diritti di PI o considerati inappropriati sotto il profilo etico e sociale.
  • Danni e deterioramento: Prodotti danneggiati durante la logistica o i resi dei consumatori, qualora la riparazione non risulti tecnicamente fattibile o “efficace in termini di costi”.
  • Prodotti offerti in donazione ma non accettati,
  • per i beni ricevuti in donazione senza destinatari finali
  • prodotti preparati per il riuso per i quali non esiste domanda di mercato.

La distruzione resta in ogni caso una misura di ultima istanza e deve rispettare la gerarchia dei rifiuti, privilegiando riuso e riciclo.

Il testo introduce poi obblighi stringenti di documentazione e tracciabilità di seguito riportati:

  • Protocolli di donazione: La distruzione per mancata accettazione è lecita solo se il prodotto è stato offerto ad almeno tre soggetti dell’economia sociale o reso disponibile sul web per otto settimane senza esito positivo.
  • Conservazione documentale: Gli operatori devono conservare per cinque anni tutta la documentazione giustificativa (verbali di ispezione, analisi tecniche, decisioni giudiziarie) in formato elettronico.
  • Dichiarazione ai gestori dei rifiuti: L’operatore è tenuto a fornire al gestore del trattamento finale una dichiarazione esplicita sulla deroga applicata, al fine di ottimizzare i processi di cernita e riciclaggio.

Per quanto riguarda il regolamento di esecuzione, esso chiarisce quali informazioni devono essere comunicate e secondo quali criteri.

Le imprese sono tenute a dichiarare annualmente:

  • i dati sull’operatore economico e sul periodo di riferimento,
  • per ciascuna categoria di prodotto individuata tramite i codici della nomenclatura combinata, il numero e il peso dei prodotti invenduti distrutti, i motivi della distruzione, la destinazione finale dei rifiuti, distinta per tipologia di trattamento ed espressa in percentuale.

Il regolamento attribuisce, inoltre, rilievo alla prevenzione, richiedendo l’indicazione delle misure già adottate e di quelle pianificate per ridurre la distruzione degli invenduti.

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

INFO:

Dott.ssa Paola Bara

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E-mail: bara@confindustriamacerata.it

 

Dott. Matteo Di Marino

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Facciamo seguito alla nostra circolare del  17 febbraio 2026 per segnalare che entreranno in vigore il 18 marzo 2026 le disposizioni previste dal pacchetto Omnibus I per quanto riguarda alcuni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e alcuni obblighi sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità.

E’ stato pubblicato lo scorso 26 febbraio nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il testo della Direttiva (UE) 2026/470, che modifica le Direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, 2022/2464/UE (CSRD) e 2024/1760/UE (CSDDD) 

Ricordiamo che:

  • l’obbligo di rendicontazione di sostenibilità previsto dalla Direttiva (UE) 2022/2464 sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) viene limitato alle imprese che superano le seguenti soglie:
  • 1000 dipendenti,
  • e fatturato annuo superiore a 450 milioni di euro.

Le norme riguarderanno anche le imprese di paesi non UE con un fatturato netto di oltre 450 milioni di EUR nell'UE, e le loro succursali e imprese “figlie” con un fatturato superiore a 200 milioni di EUR nell'Unione.

  • Saranno soggette agli obblighi di due diligence ambientale e sociale, Direttiva (UE) 2024/1760 sulla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) solo le imprese che:
  • hanno almeno 5000 dipendenti;
  • e unfatturato annuo pari o superiore a 1,5 miliardi di euro.

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

INFO:

Dott.ssa Paola Bara

Tel. 0733.279641 / 331.1921246

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Confindustria Macerata, attraverso la sua società di servizi, propone come ogni anno il servizio per la compilazione e la presentazione della denuncia annuale dei rifiuti che le aziende debbono inviare obbligatoriamente entro il 3 luglio 2026 alla Camera di Commercio, come da recente proroga.

Sono esclusi dalla presentazione del MUD le imprese che producono solo rifiuti non pericolosi nell’ipotesi in cui non superino i 10 dipendenti.

Le aziende interessate possono contattare i nostri uffici entro il 20 marzo 2026.

Per motivi organizzativi le richieste pervenute successivamente a questa data non potranno essere accolte.

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

Per informazioni:

Dott.ssa Paola Bara

Tel. 0733.279641 / 331.1921246

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Dott. Matteo Di Marino

Tel. 0733.279648

E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it

 

 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale) n. 53 del 3 marzo 2026, il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 gennaio 2026 recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2026, che sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2025.

In base all'articolo 6 della Legge 25 gennaio 1994 n.70, il termine per la presentazione del Modello Unico di dichiarazione ambientale (MUD) è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e, pertanto, la presentazione del MUD dovrà avvenire entro il giorno 3 luglio 2026.

Novità per l’anno 2026

Rispetto al MUD 2025 le comunicazioni riservate alle imprese e relative ai rifiuti speciali sono sostanzialmente invariate. Le modifiche apportate al modello vigente si sono rese necessarie per consentire l’adeguamento alle nuove disposizioni normative.

Di seguito, alcune delle principali modifiche introdotte nel MUD 2026:

  • sono state aggiornate le diciture relative allo stato fisico presenti nella Scheda RIF e nella Comunicazione semplificata al fine di allineare il nuovo MUD con i termini inseriti nel RENTRI;
  • l’allegato denominato Istruzioni per la compilazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) ai punti 7.1, 9.1, 9.2 e 9.3 riporta l’indicazione che il calcolo previsto per gli operatori debba essere conservato presso l’unità locale allineandosi a quanto previsto dal RENTRI
  • nella Scheda MATERIALI SECONDARI è stato modificato il termine aggregati riciclati in aggregati recuperati al fine di allineare tale definizione al decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 28 giugno 2024 n. 127 recante il “Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione, altri rifiuti inerti di origine minerale, ai sensi dell'articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152/2006”

La pubblicazione degli allegati al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2026 è demandata al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica che, a tal fine, pubblica i seguenti documenti:

Unioncamere provvederà a pubblicare, progressivamente e a cominciare da lunedì 16 marzo, i prodotti informatici e i portali per la compilazione e presentazione del MUD 2026.

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

Per informazioni:

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Lunedì, 02 Marzo 2026 17:28

RENTRI/FIR DIGITALE: proroga al 15 settembre 2026

Scritto da

Dal 1° marzo 2026 è in vigore la proroga al 15 settembre 2026 dell’obbligo di utilizzo del FIR digitale (xFIR) per il trasporto dei rifiuti.

Lo stabilisce la Legge n. 26 del 27 febbraio 2026, di conversione del decreto-legge n. 200 del 31 dicembre 2025 (cd. “decreto milleproroghe”) – pubblicata nella G.U. del 28 febbraio 2026 che, in riferimento agli obblighi derivanti dall’entrata in vigore del nuovo sistema di tracciabilità di rifiuti RENTRI,  prevede:

  • la possibilità di emettere il FIR in formato cartaceo, in alternativa a quello digitale, fino al 15 settembre 2026;
  • il rinvio al 15 settembre 2026 dell’applicazione delle sanzioni RENTRI per mancata o incompleta trasmissione dei dati contenuti nei formulari;
  • la proroga al 30 giugno 2026 il termine a decorrere dal quale la disponibilità di sistemi di geolocalizzazione sui mezzi adibiti al trasporto di rifiuti pericolosi diventa requisito di idoneità tecnica per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo nazionale gestori ambientali.

Si apre così un periodo transitorio di “doppio binario”, nel quale sarà possibile scegliere se adottare sin da subito il FIR digitale oppure continuare a utilizzare il formato cartaceo, in un’ottica di maggiore gradualità nell’attuazione del sistema.


Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

Per informazioni:

Dott.ssa Paola Bara

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Aperta dal 27 febbraio fino al 31 marzo 2026 la sessione suppletiva per l’invio delle dichiarazioni

Con Circolare 10/2025/GAS la Cassa per i servici energetici e ambientali (CSEA) apre la sessione suppletiva per la presentazione delle dichiarazioni per l’ammissione all’agevolazione per l’annualità di competenza 2025, da parte delle imprese a forte consumo di gas naturale.

Il Portale per la presentazione delle dichiarazioni per l’anno 2026 – sessione suppletiva sarà aperto dal 27 febbraio 2026 fino alle ore 23:59 del 31 marzo 2026.

Inoltre, si ricorda che alle imprese che presentano la richiesta di ammissione ai benefici, sia nell’ambito della sessione ordinaria che in quella suppletiva e indipendentemente dalla classe di agevolazione alle stesse assegnate, sarà applicato un contributo in quota fissa a copertura delle spese di gestione sostenute dalla CSEA. Il contributo è fisso per anno di competenza, ma variabile di anno in anno. Per le dichiarazioni per l’anno di competenza 2026 è stato fissato dall’ARERA pari a:

  • 400 € per le imprese che presentano la dichiarazione nella sessione di apertura ordinaria;
  • 800 € per le imprese che presentano la dichiarazione nella sessione di apertura suppletiva.

 

Il pagamento di tale contributo è condizione necessaria per l’inserimento nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia e non è in alcun caso rimborsabile.

 

Le imprese riceveranno a mezzo PEC le istruzioni necessarie per l’acquisizione dell’Avviso di pagamento analogico.

Per le istruzioni per la compilazione delle dichiarazioni si rinvia alla nostra news del 2 ottobre 2025.

Per informazioni: Naida Costantini – 0733/27961 – costantini@confindustriamacerata.it

Cordiali saluti

Il Direttore

Gianni Niccolò

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