Ambiente, energia, trasporti (233)
Ambiente
La sostenibilità ambientale è oggi considerata una leva strategica per sviluppare la crescita delle imprese e fonte di innovazione di prodotto, di processo e organizzativa.
La tutela ambientale e l’economia circolare sono i temi su cui maggiormente collaboriamo con le imprese, offrendo loro aggiornamento ed interpretazione normativa, percorsi formativi mirati e progetti di sviluppo sostenibile.
Indichiamo come procedere nella gestione degli impatti ambientali dell’impresa tra cui rifiuti, acque, emissioni in atmosfera Affianchiamo le imprese nel rilascio delle autorizzazioni e certificazioni ambientali e di prodotto.
Ci occupiamo di politiche ambientali in rappresentanza delle imprese industriali presso le Istituzioni e le assistiamo nelle controversie con gli Organi di Controllo.
Energia
Energia Elettrica e gas naturale sono risorse importanti e strategiche per ogni azienda.
Le norme che ne regolamentano la compravendita e la produzione sono complesse e comportano una continua attività di approfondimento, monitoraggio e valutazione.
Con un aggiornamento costante, con una puntuale attività di analisi e comparazione assistiamo le imprese associate nella scelta di percorsi di efficientamento energetico, di ottimizzazione dei costi e nelle agevolazioni legate alla fiscalità energetica.
Curiamo la redazione delle dichiarazioni annuali di consumo dell’energia elettrica e tutti gli adempimenti obbligatori per le aziende produttrici di energia elettrica o con regimi fiscali agevolati.
Attraverso il Consorzio Confindustria Energia Adriatica (creato dalle Associazioni Industriali delle Marche) forniamo alle imprese associate, energia elettrica a condizioni economiche e di servizio vantaggiose, modellabili sulle esigenze della singola realtà produttiva.
Trasporti
Collaboriamo con le imprese di trasporto ed i committenti che hanno necessità di essere aggiornate sul mondo dei trasporti.
Offriamo aggiornamento normativo e consulenze personalizzate sulla circolazione delle merci e delle persone. Assistiamo le imprese in tema di codice della strada, limiti alla circolazione, trasporto di merci in conto proprio e conto terzi e tempi di guida e riposo.
Rappresentiamo le imprese presso le Istituzioni e le assistiamo nelle controversie con gli Organi di Controllo.
ENERGIA - ARERA - Indagine Annuale – Dati tecnici su produttori di elettricità e autoproduttori
Scritto da Naida CostantiniScade il 9 aprile 2026 l'indagine Arera “Dati tecnici su produttori di elettricità e autoproduttori”.
Alla rilevazione sono obbligati tutti gli operatori che nel 2025 hanno svolto attività di produzione di energia elettrica e che non hanno diritto all'esonero.
Si ricorda che sono esonerati dall'iscrizione all'Anagrafica Arera e dalla presentazione dell'indagine in oggetto e degli altri adempimenti connessi, i produttori che presentano tutte le seguenti caratteristiche:
- gestiscono impianti per una potenza complessiva inferiore o uguale a 100 kW,
- non svolgono alcuna altra attività nei settori di competenza dell'Autorità
- sono già registrati nel Gaudì
In allegato il manuale d'uso.
Per informazioni: Naida Costantini - 0733/279654 - costantini@confindustriamacerata.it
Cordiali saluti
Il Direttore
Gianni Niccolò
CONAI: Guida al Contributo Ambientale 2026 e principali novità
Scritto da Matteo Di Marino
Il CONAI ha pubblicato la nuova Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale 2026.
Il format della nuova Guida è simile a quello dello scorso anno, infatti, è costituita da un unico volume che comprende gli adempimenti, le procedure, gli schemi esemplificativi e la relativa modulistica.
CONAI conferma lo strumento messo a punto per i Consorziati, chiamato “CodiceImballaggio-CONAI”, che, attraverso un questionario, aiuta l’utente ad individuare, per ciascuna tipologia di imballaggio, la voce e il codice di dichiarazione, l’eventuale fascia contributiva e il corrispondente valore unitario del Contributo Ambientale in vigore sia al momento della ricerca. Nella sezione Schedario sono disponibili le medesime informazioni relative agli anni dal 2018 ad oggi, divise per codice di dichiarazione.
Contributi per l’anno 2026
Nella tabella che segue riportiamo i nuovi valori del Contributo Ambientale in vigore nel 2026 suddivisi per materiale, fasce contributive e intervallo temporale.
|
Materiale |
Fascia contributiva |
CAC 1° gennaio 2026 [€/tonn] |
CAC dal 1° luglio 2026 [€/tonn] |
|
Acciaio |
5,00 |
5,00 |
|
|
Alluminio |
12,00 |
12,00 |
|
|
Carta |
Fascia 1 – Monomateriale |
45,00 |
45,00 |
|
Fascia 2 – Compositi tipo A |
45,00 |
45,00 |
|
|
Fascia 3.1 – Compositi tipo B1 |
55,00 |
55,00 |
|
|
Fascia 3.2 – Compositi tipo B2 |
70,00 |
70,00 |
|
|
Fascia 4 – CPL |
115,00 |
115,00 |
|
|
Fascia 5.1 – Compositi tipo C1 |
110,00 |
110,00 |
|
|
Fascia 5.2 – Compositi tipo C2 |
155,00 |
155,00 |
|
|
Fascia 6 – Compositi tipo D |
285,00 |
285,00 |
|
|
Legno |
10,00 |
10,00 |
|
|
Plastica |
Fascia A1.1 |
40,00 |
40,00 |
|
Fascia A1.2 |
87,00 |
87,00 |
|
|
Fascia A2 |
258,00 |
258,00 |
|
|
Fascia B1.1 |
219,00 |
219,00 |
|
|
Fascia B1.2 |
228,00 |
228,00 |
|
|
Fascia B2.1 |
611,00 |
611,00 |
|
|
Fascia B2.2 |
724,00 |
724,00 |
|
|
Fascia B2.3 |
785,00 |
785,00 |
|
|
Fascia C |
790,00 |
790,00 |
|
|
Plastica biodegradabile e compostabile |
130,00 |
246,00 |
|
|
Vetro |
40,00 |
40,00 |
|
Variano conseguentemente i contributi forfetari per le procedure semplificate per imballaggi pieni importati (modulo 6.2), come da seguente tabella:
|
Procedura |
U.M. |
dal 1° gennaio 2026 |
dal 1° luglio 2026 |
|
Forfetaria “per tara” |
€/t |
109,00 |
110,00 |
|
Semplificata “a valore” (prodotti alimentari) |
% |
0,19 |
0,19 |
|
Semplificata “a valore” (prodotti NON alimentari) |
% |
0,10 |
0,10 |
Varia anche il calcolo forfettario sul fatturato dell’anno precedente (modulo 6.2), come da seguente tabella:
|
Fatturato anno precedente |
|
CAC forfettario anno 2026 |
|
Fino a 200.000 |
€ |
Esenzione totale |
|
Oltre 200.000 – fino a 500.000 € |
€ |
275,00 |
|
Oltre 500.000 – fino a 1.000.000 € |
€ |
547,00 |
|
Oltre 1.000.000 – fino a 1.500.000 € |
€ |
822,00 |
|
Oltre 1.500.000 – fino a 2.000.000 € |
€ |
1.096,00 |
Tra le ulteriori novità introdotte si segnala inoltre che:
- A partire dal 2026 raddoppia la soglia per il rimborso del Contributo Ambientale CONAI sulle esportazioni di merci imballate tramite modulo 6.6 Bis: il limite passa da 25.000 a 50.000 euro. Potranno beneficiare del rimborso i consorziati che, nel 2025, hanno dichiarato e versato, attraverso le procedure semplificate per l’importazione di merci imballate, un importo entro la nuova soglia prevista. Si tratta di un ampliamento significativo che consentirà l’accesso al beneficio a un numero maggiore di aziende esportatrici.
- Sono disponibili al seguente link le liste aggiornate degli imballaggi in plastica nelle fasce contributive in vigore dal 1° gennaio 2026. Alcune tipologie di imballaggi sono state ricollocate in fasce agevolate. Restano invece in Fascia C gli imballaggi e accessori in PVC, nonché quelli contenenti carbon black che ostacolano i processi di riciclo.
- È stata introdotta una nuova procedura di rimborso/esenzione dal Contributo Ambientale per aziende esportatrici appartenenti ad un medesimo gruppo aziendale.
Si ribadisce che l'utilizzo del servizio di Dichiarazione online è obbligatorio per la compilazione e l’invio di tutta la modulistica (moduli per la dichiarazione del Contributo, quelli per la richiesta di esenzione/rimborso del Contributo e, dal 2023, anche i moduli cosiddetti di autodichiarazione).
Per maggiori informazioni alleghiamo: Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale 2026 – CONAI
Il Direttore
Dott. Gianni Niccolò
INFO:
Dott.ssa Paola Bara
Tel. 0733.279641 / 331.1921246
E-mail: bara@confindustriamacerata.it
Dott. Matteo Di Marino
Tel. 0733.279648
E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it
COSTO ENERGIA: SCENARI E PROSPETTIVE - Webinar 26 marzo ore 15,00
Scritto da Naida CostantiniAlla luce delle recenti vicende belliche la rete dei Consorzi Ernergia di Confindustria Nazionale, di cui fa parte anche il Consorzio marchigiano Confindustria Energia Adriatica, invita le imprese al webinar che si terrà il giorno 26 marzo alle ore 15:00.
Nel corso dell’incontro saranno analizzati, con il supporto del Presidente del Coordinamento Ing. Daniele Bianchi e l’analista Ing.Paola Bologna, i principali driver di mercato e le possibili conseguenze sui prezzi dell’energia derivanti dalla crisi iraniana, con l’obiettivo di offrire un aggiornamento puntuale sul contesto attuale e sui possibili scenari evolutivi.
Per riceve collegamento tramite TEAMS preghiamo gli interessati di registrarsi al seguente https://forms.gle/RXEwChJGGBzjfwhe7
Per informazioni:
- Fabio Azzato - Confindustria Energia Adriatica - azzato@confindustriaenergiaadriatica.it - 0721 383 383
- Naida Costantini - Confindustria Macerata - costantini@confindustriamacerata.it - 0733 279654
Il Direttore
Gianni Niccolò
ATTINGIMENTO DI ACQUE PUBBLICHE DA POZZO O ALTRE DERIVAZIONI: scade il 31 marzo 2026 il termine per l’invio della denuncia dei quantitativi prelevati nel corso del 2025 al Genio Civile.
Scritto da Paola BaraTutti coloro che derivano ed utilizzano acque pubbliche superficiali o sotterranee sono tenuti a presentare la denuncia annuale delle quantità prelevate durante lo scorso anno entro il 31 marzo 2026 al Settore Genio Civile della Regione Marche.
Ricordiamo che l’ obbligo si è reso necessario ai fini della predisposizione del bilancio idrico, dell’efficace attuazione di misure di risparmio e di razionalizzazione delle risorse idriche, del rispetto del Deflusso Minimo Vitale (DMV), ossia della salvaguardia delle caratteristiche fisiche del corpo idrico e delle caratteristiche chimico-fisiche delle acque, come previsto dall’articolo 95, comma 3, del d.lgs. 152/06.
L’art. 67 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano di Tutela delle Acque (PTA) della Regione Marche (Allegate alla Deliberazione 26 gennaio 2010 n. 45), stabilisce pertanto che sono tenuti a presentare alla Provincia territorialmente competente la denuncia annuale dei prelievi di acque pubbliche superficiali o sotterranee, tutti coloro che derivano ed utilizzano acque pubbliche ed in particolare:
- i titolari di Concessione di derivazione di acque pubbliche
- i titolari di licenze di attingi mento di acque pubbliche da corpi idrici superficiali (art. 17 LR 5/2006)
Modalità di trasmissione
Per le aziende che hanno ricevuto il Decreto di riconoscimento del pozzo, che equivale ad una concessione di attingimento d’ufficio della durata di 5 anni, o che collegandosi a Siar Regione Marche troveranno la loro derivazione inserita in stato “Approvato”, dovranno comunicare i prelievi attraverso la piattaforma regionale SIAR-Marche, disponibile al seguente indirizzo internet: https://siar.regione.marche.it/web/HomePage.aspx
Se non ancora presenti nel SIAR, la comunicazione deve essere trasmessa al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: regione.marche.geniocivile.mc@emarche.it utilizzando il modulo predisposto dalla Regione Marche.
Se nella concessione o nella licenza è prescritta dall’Autorità concedente l’installazione di un dispositivo di misura, è obbligatorio trasmettere i risultati delle misure dei quantitativi idrici derivati altrimenti è possibile comunicare la stima dei volumi mensili ed annui derivati l’anno precedente.
Sanzioni
La mancata comunicazione della quantità di acqua prelevata è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 a 6.000 Euro. Nei casi di particolare tenuità la sanzione è ridotta ad un quinto e, costituendo inadempimento alle condizioni essenziali della concessione o della licenza, comporta anche la diffida ad ottemperare entro il tempo stabilito dall’Autorità concedente, nonché, in caso di inadempimento alla diffida, la decadenza della concessione o della licenza.
Il Direttore
Dott. Gianni Niccolò
Per informazioni:
Dott.ssa Paola Bara
Tel. 0733.279641 / 331.1921246
E-mail: bara@confindustriamacerata.it
Dott. Matteo Di Marino
Tel. 0733.279648
E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it
ECODESIGN: definite regole attuative e deroghe sul divieto di distruzione dei prodotti tessili invenduti
Scritto da Paola BaraDal 19 luglio 2026 scatterà per le grandi imprese il divieto di distruzione dei prodotti invenduti, mentre le medie imprese saranno soggette alle stesse regole dal 2030 previsto dal Regolamento (UE) 2024/1781 (Ecodesign for Sustainable Products Regulation – ESPR). (vedi nostra news del….).
Per definire divieti, deroghe e trasparenza la Commissione Europea ha adottato il 9 febbraio un regolamento delegato e un regolamento di esecuzione nell’ambito del Regolamento Ecodesign per i prodotti sostenibili (ESPR), finalizzati a contrastare in particolare la distruzione di capi di abbigliamento, accessori e calzature invenduti e a ridurre gli sprechi nel settore tessile.
L’iniziativa si inserisce nella strategia europea per rafforzare la circolarità dei prodotti tessili, incoraggiando una gestione più efficiente delle scorte e il ricorso a soluzioni alternative allo smaltimento, come la rivendita, il riuso, la rigenerazione o la donazione, in linea con l’obiettivo dell’ESPR di rendere i prodotti immessi sul mercato dell’Unione più durevoli, riutilizzabili e riciclabili, salvaguardando al contempo la competitività delle imprese.
Il regolamento delegato definisce in modo circoscritto i casi in cui la distruzione dei prodotti invenduti è consentita, per garantire un’applicazione proporzionata del divieto e limitarne l’impatto sulle imprese.
La distruzione è ammessa:
- Sicurezza e Salute Pubblica: Prodotti identificati come pericolosi ai sensi del Regolamento (UE) 2023/988.
- Non conformità normativa: Prodotti non conformi al diritto dell’Unione o nazionale (es. violazioni etiche come il lavoro forzato) per i quali la distruzione è prescritta come misura correttiva proporzionata.
- Tutela della Proprietà Intellettuale: Articoli contraffatti o prodotti soggetti a licenze contrattuali i cui termini di distribuzione siano scaduti, rendendo la distruzione necessaria per tutelare i diritti del titolare.
- Inidoneità tecnica al riutilizzo: Casi in cui risulti tecnicamente impossibile rimuovere loghi o etichette protetti da diritti di PI o considerati inappropriati sotto il profilo etico e sociale.
- Danni e deterioramento: Prodotti danneggiati durante la logistica o i resi dei consumatori, qualora la riparazione non risulti tecnicamente fattibile o “efficace in termini di costi”.
- Prodotti offerti in donazione ma non accettati,
- per i beni ricevuti in donazione senza destinatari finali
- prodotti preparati per il riuso per i quali non esiste domanda di mercato.
La distruzione resta in ogni caso una misura di ultima istanza e deve rispettare la gerarchia dei rifiuti, privilegiando riuso e riciclo.
Il testo introduce poi obblighi stringenti di documentazione e tracciabilità di seguito riportati:
- Protocolli di donazione: La distruzione per mancata accettazione è lecita solo se il prodotto è stato offerto ad almeno tre soggetti dell’economia sociale o reso disponibile sul web per otto settimane senza esito positivo.
- Conservazione documentale: Gli operatori devono conservare per cinque anni tutta la documentazione giustificativa (verbali di ispezione, analisi tecniche, decisioni giudiziarie) in formato elettronico.
- Dichiarazione ai gestori dei rifiuti: L’operatore è tenuto a fornire al gestore del trattamento finale una dichiarazione esplicita sulla deroga applicata, al fine di ottimizzare i processi di cernita e riciclaggio.
Per quanto riguarda il regolamento di esecuzione, esso chiarisce quali informazioni devono essere comunicate e secondo quali criteri.
Le imprese sono tenute a dichiarare annualmente:
- i dati sull’operatore economico e sul periodo di riferimento,
- per ciascuna categoria di prodotto individuata tramite i codici della nomenclatura combinata, il numero e il peso dei prodotti invenduti distrutti, i motivi della distruzione, la destinazione finale dei rifiuti, distinta per tipologia di trattamento ed espressa in percentuale.
Il regolamento attribuisce, inoltre, rilievo alla prevenzione, richiedendo l’indicazione delle misure già adottate e di quelle pianificate per ridurre la distruzione degli invenduti.
Il Direttore
Dott. Gianni Niccolò
INFO:
Dott.ssa Paola Bara
Tel. 0733.279641 / 331.1921246
E-mail: bara@confindustriamacerata.it
Dott. Matteo Di Marino
Tel. 0733.279648
E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it
ESG/CSRD/CSDDD: in vigore dal 18 marzo 2026 le semplificazioni introdotte dal pacchetto OMNIBUS I.
Scritto da Paola BaraFacciamo seguito alla nostra circolare del 17 febbraio 2026 per segnalare che entreranno in vigore il 18 marzo 2026 le disposizioni previste dal pacchetto Omnibus I per quanto riguarda alcuni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e alcuni obblighi sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità.
E’ stato pubblicato lo scorso 26 febbraio nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il testo della Direttiva (UE) 2026/470, che modifica le Direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, 2022/2464/UE (CSRD) e 2024/1760/UE (CSDDD)
Ricordiamo che:
- l’obbligo di rendicontazione di sostenibilità previsto dalla Direttiva (UE) 2022/2464 sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) viene limitato alle imprese che superano le seguenti soglie:
- 1000 dipendenti,
- e fatturato annuo superiore a 450 milioni di euro.
Le norme riguarderanno anche le imprese di paesi non UE con un fatturato netto di oltre 450 milioni di EUR nell'UE, e le loro succursali e imprese “figlie” con un fatturato superiore a 200 milioni di EUR nell'Unione.
- Saranno soggette agli obblighi di due diligence ambientale e sociale, Direttiva (UE) 2024/1760 sulla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) solo le imprese che:
- hanno almeno 5000 dipendenti;
- e unfatturato annuo pari o superiore a 1,5 miliardi di euro.
Il Direttore
Dott. Gianni Niccolò
INFO:
Dott.ssa Paola Bara
Tel. 0733.279641 / 331.1921246
E-mail: bara@confindustriamacerata.it
Dott. Matteo Di Marino
Tel. 0733.279648
E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it
MUD 2026 servizio compilazione e presentazione
Scritto da Matteo Di Marino
Confindustria Macerata, attraverso la sua società di servizi, propone come ogni anno il servizio per la compilazione e la presentazione della denuncia annuale dei rifiuti che le aziende debbono inviare obbligatoriamente entro il 3 luglio 2026 alla Camera di Commercio, come da recente proroga.
Sono esclusi dalla presentazione del MUD le imprese che producono solo rifiuti non pericolosi nell’ipotesi in cui non superino i 10 dipendenti.
Le aziende interessate possono contattare i nostri uffici entro il 20 marzo 2026.
Per motivi organizzativi le richieste pervenute successivamente a questa data non potranno essere accolte.
Il Direttore
Dott. Gianni Niccolò
Per informazioni:
Dott.ssa Paola Bara
Tel. 0733.279641 / 331.1921246
E-mail: bara@confindustriamacerata.it
Dott. Matteo Di Marino
Tel. 0733.279648
E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it
MUD 2026: scadenza presentazione prorogata al 3 luglio 2026
Scritto da Matteo Di Marino
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale) n. 53 del 3 marzo 2026, il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 gennaio 2026 recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2026, che sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2025.
In base all'articolo 6 della Legge 25 gennaio 1994 n.70, il termine per la presentazione del Modello Unico di dichiarazione ambientale (MUD) è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e, pertanto, la presentazione del MUD dovrà avvenire entro il giorno 3 luglio 2026.
Novità per l’anno 2026
Rispetto al MUD 2025 le comunicazioni riservate alle imprese e relative ai rifiuti speciali sono sostanzialmente invariate. Le modifiche apportate al modello vigente si sono rese necessarie per consentire l’adeguamento alle nuove disposizioni normative.
Di seguito, alcune delle principali modifiche introdotte nel MUD 2026:
- sono state aggiornate le diciture relative allo stato fisico presenti nella Scheda RIF e nella Comunicazione semplificata al fine di allineare il nuovo MUD con i termini inseriti nel RENTRI;
- l’allegato denominato Istruzioni per la compilazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) ai punti 7.1, 9.1, 9.2 e 9.3 riporta l’indicazione che il calcolo previsto per gli operatori debba essere conservato presso l’unità locale allineandosi a quanto previsto dal RENTRI
- nella Scheda MATERIALI SECONDARI è stato modificato il termine aggregati riciclati in aggregati recuperati al fine di allineare tale definizione al decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 28 giugno 2024 n. 127 recante il “Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione, altri rifiuti inerti di origine minerale, ai sensi dell'articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152/2006”
La pubblicazione degli allegati al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2026 è demandata al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica che, a tal fine, pubblica i seguenti documenti:
- DPCM 30 gennaio 2026- Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante l’approvazione del MUD per l’anno 2026
- Allegato 1- Istruzioni per la compilazione del Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD)
- Allegato 2- Comunicazione rifiuti semplificata
- Allegato 3- Modelli raccolta dati
- Allegato 4- Istruzioni per la presentazione telematica
- Sintesi modifiche MUD 2026
Unioncamere provvederà a pubblicare, progressivamente e a cominciare da lunedì 16 marzo, i prodotti informatici e i portali per la compilazione e presentazione del MUD 2026.
Il Direttore
Dott. Gianni Niccolò
Per informazioni:
Dott.ssa Paola Bara
Tel. 0733.279641 / 331.1921246
E-mail: bara@confindustriamacerata.it
Dott. Matteo Di Marino
Tel. 0733.279648
E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it
Dal 1° marzo 2026 è in vigore la proroga al 15 settembre 2026 dell’obbligo di utilizzo del FIR digitale (xFIR) per il trasporto dei rifiuti.
Lo stabilisce la Legge n. 26 del 27 febbraio 2026, di conversione del decreto-legge n. 200 del 31 dicembre 2025 (cd. “decreto milleproroghe”) – pubblicata nella G.U. del 28 febbraio 2026 che, in riferimento agli obblighi derivanti dall’entrata in vigore del nuovo sistema di tracciabilità di rifiuti RENTRI, prevede:
- la possibilità di emettere il FIR in formato cartaceo, in alternativa a quello digitale, fino al 15 settembre 2026;
- il rinvio al 15 settembre 2026 dell’applicazione delle sanzioni RENTRI per mancata o incompleta trasmissione dei dati contenuti nei formulari;
- la proroga al 30 giugno 2026 il termine a decorrere dal quale la disponibilità di sistemi di geolocalizzazione sui mezzi adibiti al trasporto di rifiuti pericolosi diventa requisito di idoneità tecnica per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo nazionale gestori ambientali.
Si apre così un periodo transitorio di “doppio binario”, nel quale sarà possibile scegliere se adottare sin da subito il FIR digitale oppure continuare a utilizzare il formato cartaceo, in un’ottica di maggiore gradualità nell’attuazione del sistema.
Il Direttore
Dott. Gianni Niccolò
Per informazioni:
Dott.ssa Paola Bara
Tel. 0733.279641 / 331.1921246
E-mail: bara@confindustriamacerata.it
Dott. Matteo Di Marino
Tel. 0733.279648
E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it
AGEVOLAZIONI 2026 PER LE IMPRESE A FORTE CONSUMO DI GAS NATURALE (CD GASIVORE) – Riapertura del portale
Scritto da Naida CostantiniAperta dal 27 febbraio fino al 31 marzo 2026 la sessione suppletiva per l’invio delle dichiarazioni
Con Circolare 10/2025/GAS la Cassa per i servici energetici e ambientali (CSEA) apre la sessione suppletiva per la presentazione delle dichiarazioni per l’ammissione all’agevolazione per l’annualità di competenza 2025, da parte delle imprese a forte consumo di gas naturale.
Il Portale per la presentazione delle dichiarazioni per l’anno 2026 – sessione suppletiva sarà aperto dal 27 febbraio 2026 fino alle ore 23:59 del 31 marzo 2026.
Inoltre, si ricorda che alle imprese che presentano la richiesta di ammissione ai benefici, sia nell’ambito della sessione ordinaria che in quella suppletiva e indipendentemente dalla classe di agevolazione alle stesse assegnate, sarà applicato un contributo in quota fissa a copertura delle spese di gestione sostenute dalla CSEA. Il contributo è fisso per anno di competenza, ma variabile di anno in anno. Per le dichiarazioni per l’anno di competenza 2026 è stato fissato dall’ARERA pari a:
- 400 € per le imprese che presentano la dichiarazione nella sessione di apertura ordinaria;
- 800 € per le imprese che presentano la dichiarazione nella sessione di apertura suppletiva.
Il pagamento di tale contributo è condizione necessaria per l’inserimento nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia e non è in alcun caso rimborsabile.
Le imprese riceveranno a mezzo PEC le istruzioni necessarie per l’acquisizione dell’Avviso di pagamento analogico.
Per le istruzioni per la compilazione delle dichiarazioni si rinvia alla nostra news del 2 ottobre 2025.
Per informazioni: Naida Costantini – 0733/27961 – costantini@confindustriamacerata.it
Cordiali saluti
Il Direttore
Gianni Niccolò
Altro...
AGEVOLAZIONI 2026 PER LE IMPRESE A FORTE CONSUMO DI ENERGIA (CD ELETTRIVORE) – Riapertura del portale
Scritto da Naida CostantiniAperta dal 27 febbraio fino al 31 marzo 2026 la sessione suppletiva per l’invio delle dichiarazioni
Con l’art. 3 dell’Allegato A alla deliberazione 619/2023/R/eel l’ARERA ha definito la disciplina prevista per la formazione e gestione degli elenchi delle imprese a forte consumo di energia elettrica, in attuazione del meccanismo di agevolazione introdotto con l’art. 3 del decreto-legge n. 131 del 29 settembre 2023.
Con tale provvedimento, l’ARERA ha, tra le altre cose, ritenuto opportuno istituzionalizzare una “sessione suppletiva”, la quale costituisce una misura di “flessibilità” per le imprese che, per cause alle stesse imputabili, non rispettino il termine perentorio attualmente previsto per la presentazione della dichiarazione necessaria per l’avvio del procedimento di aggiornamento dell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica per l’anno successivo
A tal fine, l’ARERA ha stabilito l’apertura del Portale, in sessione suppletiva, entro il 1° marzo di ciascun anno “n” per l’attribuzione della classe di agevolazione applicabile al medesimo anno e che, per le imprese che accedono a tale sessione, il diritto al riconoscimento delle medesime agevolazioni decorra dal 1° febbraio dell’anno “n”.
La CSEA procederà all’apertura del Portale per la presentazione delle dichiarazioni per l’anno 2024 – sessione suppletiva – a far data dal 27 febbraio 2026 e fino alle ore 23:59 del 31 marzo 2026.
Decorso comunque tale termine, in assenza delle previste dichiarazioni, decade il diritto al riconoscimento, per l’anno di competenza 2026, delle agevolazioni.
Inoltre, si rammenta che, per ciascuna annualità di competenza n, sia nell’ambito della sessione ordinaria che in quella suppletiva e indipendentemente dalla classe di agevolazione alle stesse assegnate, sarà applicato un contributo in quota fissa a copertura delle spese di gestione sostenute dalla CSEA. Il contributo è fisso per anno di competenza, ma variabile di anno in anno. Per le dichiarazioni per l’anno di competenza 2026 è stato fissato dall’ARERA pari a:
- 50 € per le imprese che presentano la dichiarazione nella sessione di apertura ordinaria;
- 300 € per le imprese che presentano la dichiarazione nella sessione di apertura suppletiva.
Il pagamento di tale contributo è condizione necessaria per l’inserimento nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica e non è in alcun caso rimborsabile.
Il termine per il pagamento del contributo fisso è di 15 giorni dal momento della presentazione dell’istanza di accesso al meccanismo agevolativo.
Le imprese riceveranno a mezzo PEC le istruzioni necessarie per l’acquisizione dell’Avviso di pagamento analogico.
In caso di accertamento di pagamenti in misura non conforme, la mancata regolarizzazione, entro 60 giorni dalla ricezione della contestazione da parte della CSEA, comporta l’automatica decadenza della dichiarazione e delle agevolazioni eventualmente già godute, con obbligo di restituzione delle stesse, relativamente all’annualità di competenza.
Gestione di eventuali cessioni di credito nell’ambito del meccanismo
Le cessioni del credito in relazione a tale meccanismo saranno trattate dalla CSEA conformemente alle condizioni e modalità di cui alla Circolare CSEA N. 20/2023/com, pubblicata sul sito istituzionale della Cassa.
Dettagli di carattere operativo
Per tutti i dettagli di carattere operativo, si rinvia ai manuali disponibili sul sito nella sezione elettrivori (cfr. Manuale Utente Art.3 D.L 131/2023) ed accessibili dal link che si trova al di sotto del box per le credenziali di accesso e alla nostra news del 2 ottobre 2025.
Per informazioni: Naida Costantini – 0733/27961 – costantini@confindustriamacerata.it
Cordiali saluti
Il Direttore
Gianni Niccolò
RENTRI: temporanea indisponibilità dei servizi
Scritto da Paola Bara
Facciamo seguito alla temporanea indisponibilità del sistema RENTRI comunicata con l’evento di cui all’avviso del 13/02/2026 09:00, è da considerarsi chiuso limitatamente ai seguenti ambiti:
- servizio per l’iscrizione e il versamento del contributo;
- servizio per la vidimazione digitale dei FIR e dei registri;
- servizi di supporto per la tenuta dei registri di carico e scarico;
- servizi per la trasmissione al RENTRI dei dati riferiti alle operazioni annotate sul registro cronologico di carico e scarico.
Pertanto, a decorrere dalle 00.00 del 18 febbraio 2026, vi sarà il ripristino delle regolari modalità operative dei servizi sopra indicati e non è più consentito l’utilizzo delle modalità operative di sicurezza previste dall’Allegato 1 al Decreto Direttoriale n. 319 del 30 ottobre 2025.
Permangono le disposizioni relative alla possibilità di utilizzare le modalità operative di sicurezza per la gestione del FIR in formato digitale, previste dall’Allegato 1 al Decreto Direttoriale n.25 del 5 febbraio 2026, sino a nuovo avviso.
Nelle more della pubblicazione dell’avviso di chiusura, la gestione dei FIR in formato digitale, con le modalità operative previste dall'articolo 7, comma 8, del DM 59/2023, è comunque da considerarsi un’opzione vigente ai fini di legge.
Se il sistema lo consente, quindi, le imprese possono utilizzare validamente il FIR digitale anche per familiarizzare con il sistema, ferma restando la possibilità di passare al supporto cartaceo in caso di malfunzionamenti.
Il Direttore
Dott. Gianni Niccolò
Per informazioni:
Dott.ssa Paola Bara
Tel. 0733.279641 / 331.1921246
E-mail: bara@confindustriamacerata.it
Dott. Matteo Di Marino
Tel. 0733.279648
E-mail: ambiente@confindustriamacerata.it
ESG/CSRD/CSDDD: semplificazioni per rendicontazione sostenibilità e dovere di diligenza con il pacchetto OMNIBUS I
Scritto da Paola BaraIl Parlamento ha dato il via libera alla modifica delle norme UE sulla rendicontazione (CSRD) e dovere di diligenza (CSDDD) in tema di sostenibilità per le imprese.
Con il pacchetto di semplificazioni proposto dalla Commissione Europea c.d. Omnibus I, si riduce la platea delle imprese obbligate e si alleggerisce l’impianto degli oneri a loro carico.
A seguito dell’adozione formale anche da parte del Consiglio, il provvedimento entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.
Di seguito le principali novità:
Rendicontazione di sostenibilità (CSRD)
Con il pacchetto Omnibus, l’obbligo di rendicontazione di sostenibilità previsto dalla Direttiva (UE) 2022/2464 sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) viene limitato alle imprese che superano le seguenti soglie:
- 1000 dipendenti,
- e fatturato annuo superiore a 450 milioni di euro.
Le norme riguarderanno anche le imprese di paesi non UE con un fatturato netto di oltre 450 milioni di EUR nell'UE, e le loro succursali e imprese “figlie” con un fatturato superiore a 200 milioni di EUR nell'Unione.
L’innalzamento delle soglie comporta l’esclusione di circa l’80% delle imprese inizialmente interessate dagli obblighi previsti dalla CSRD.
Gli Stati membri devono conformarsi alla nuova Direttiva entro 12 mesi dall’entrata in vigore.
Di seguito le principali semplificazioni:
- l'esclusione delle PMI quotatedal campo di applicazione della direttiva
- l'esenzione delle holding finanziariedalla rendicontazione consolidata e delle società controllate, anche se quotate, se la capogruppo rendiconta a livello volontario
- catena del valore: alle imprese della catena del valore che non superano i 1000 dipendenti non possono essere richieste informazioni ulteriori rispetto a quelle previste nello standard volontario che sarà elaborato dalla CE (entro 4 mesi dall’entrata in vigore della direttiva). A tali imprese è riconosciuto il diritto di rifiutarsi di fornire informazioni oltre quelle del volontario;
- omissione di informazioni: le imprese possono omettere dal report le informazioni che potrebbero danneggiare la loro posizione commerciale, nonché - sono state aggiunte - quelle relative alla proprietà intellettuale, le “informazioni tecnologiche” e classificate. L’impresa deve dichiarare di
- aver utilizzato l’esenzione e impregnarsi a rivalutarla ogni anno;
Ricordiamo che Il primo intervento previsto dall’Omnibus I, c.d. “Stop the clock” è entrato in vigore il 17 aprile 2025 con la Direttiva (UE) 2025/794, recepita in Italia dalla legge n. 118 dell'8 agosto 2025, e prevede il posticipo di due anni dell’entrata in vigore degli obblighi per le grandi imprese (dal 2026 al 2028).
Due diligence di sostenibilità (CSDDD)
Il pacchetto Omnibus introduce anche rilevanti modifiche alla Direttiva (UE) 2024/1760 sulla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), sia in termini di platea dei soggetti obbligati sia di tempistiche.
Saranno soggette agli obblighi di due diligence ambientale e sociale solo le imprese che:
- hanno almeno 5000 dipendenti;
- e un fatturato annuo pari o superiore a 1,5 miliardi di euro.
Posticipato dal 26 luglio 2027 al 26 luglio 2028 il recepimento da parte degli Stati Membri e, di conseguenza, dal 26 luglio 2028 al 26 luglio 2029 l’applicazione da parte delle imprese.
Di seguito le principali semplificazioni:
- attribuzione di priorità: si prevede che il mero fatto di non aver gestito un impatto negativo meno significativo non espone la società a sanzioni;
- lotta ai cambiamenti climatici: cancellato l’obbligo di adottare piani di transizione climatica;
- autorità di controllo: si prevede che gli SM debbano designare le autorità di controllo entro il 26 luglio 2028;
- sanzioni/positivo: fissato al 3% del fatturato mondiale il limite massimo delle sanzioni;
- responsabilità civile: confermata la rimozione del regime di responsabilità specifico, fermo restando il diritto al risarcimento dei danni causati dal mancato rispetto degli obblighi di due diligence;
Il Direttore
Dott. Gianni Niccolò
Per informazioni:
Dott.ssa Paola Bara
Tel. 0733.279641 / 331.1921246
E-mail: bara@confindustriamacerata.it
AZIENDE ENERGIVORE - ATTIVE LE FUNZIONALITÀ DEL PORTALE GO PER L’ASSOLVIMENTO DEGLI OBBLIGHI
Scritto da Naida CostantiniScade il 31 marzo 2026 l’autodichiarazione del fabbisogno energetico 2025 da effettuare sul Portale Go del Gse
Dalle ore 10.00 del 4 febbraio 2026 e fino al 31 marzo 2026, gli energivori, che hanno scelto di ottemperare agli obblighi green previsti dalla normativa (cd Green Conditionalities) la copertura dei consumi con energia da fonti prive di carbonio, potranno utilizzare le funzionalità del Portale GO dedicate all'assolvimento degli obblighi e alla visualizzazione della quantità di Garanzie di Origine necessarie al raggiungimento delle quote.
L’Energivoro che non abbia già provveduto per la competenza 2024, dovrà registrarsi sull’ Area Clienti Gse e quindi procedere con la “sottoscrizione ” del servizio Garanzie di Origine per eseguire la registrazione del profilo “Energivoro” sul Portale GO
La registrazione nell’area Clienti e la sottoscrizione del Portale GO sono necessarie anche nel caso in cui le GO utilizzate ai fini dell'assolvimento siano esclusivamente quelle annullate a favore dell'energivoro dalla propria impresa di vendita.
Sono state inoltre aggiornate le “Regole Applicative sui controlli relativi agli obblighi di riduzione dell'impronta di carbonio nel consumo di energia elettrica".
L'aggiornamento delle Regole riguarda la modifica della formula di calcolo della Quota Green per il 2025, che prevede l'acquisizione automatica delle GO da Energy Release 2.0. In proposito, come precisato nelle Regole Operative del DM Energy Release 2.0, si specifica che esclusivamente con riferimento al primo anno del Periodo di anticipazione, per attestare i consumi dell'anno 2025, potranno essere utilizzate le GO riconosciute nell'ambito del Contratto di anticipazione annullate entro il 30 aprile 2026.
Entro e non oltre il 31 marzo 2026, gli Energivori autodichiarano al GSE i dati relativi al proprio fabbisogno elettrico complessivo 2025 che sarà impiegato dallo stesso GSE per il calcolo della c.d. Quota Green associata all’anno di agevolazione 2025. Nell’ambito della stessa autodichiarazione gli Energivori forniscono il dettaglio relativo a:
- i prelievi da rete elettrica al netto delle perdite di rete;
- gli autoconsumi da fonti rinnovabili, se presenti;
- gli autoconsumi da fonti diverse dalle rinnovabili, se presenti.
Si precisa infine che, nell'ambito dell'autodichiarazione, gli energivori dovranno fornire il dettaglio relativo ai prelievi da rete elettrica espressi al netto delle perdite di rete.
Per approfondimenti sulle modalità di registrazione e di apertura conto proprietà è possibile consultare il Manuale Utente GO, mentre per le modalità di presentazione delle autodichiarazioni e di acquisizione delle Garanzie di Origine, la “Guida all'utilizzo del Portale GO - Green Conditionalities". È possibile inoltre leggere le FAQ e visitare la sezione dedicata presenti nel sito Gse.
Per informazioni: Naida Costantini - 0733/279654 -costantini@confindustriamacerata.it
Cordiali saluti
Il Direttore
Gianni Niccolò