La legge di Bilancio 2026 proroga per tre anni il credito d’imposta Zes Unica anche per le zone ammesse di Marche e Umbria
Come noto con la legge 171 del 18 novembre 2025, Marche e Umbria sono state ammesse alla Zes Unica – Mezzogiorno.
Ora la legge di Bilancio 2026[1] ha:
- modificato l’articolo istitutivo[2] del credito d’imposta per investimenti nella Zes Unica, ampliandone l’applicabilità anche alle aree zone 107 3 c)[3]delle regioni Marche e Umbria
- prorogato la fruizione del credito d’imposta per gli anni 2026, 2027 e 2028 definendo anche le relative dotazioni, 2.300 milioni di euro per il 2026, 1.000 milioni di euro per il 2027 e 750 milioni per il 2028.
Per il 2026, 2027 e 2028, pertanto, le aree ammesse di Marche e Umbria potranno fruire del credito d’imposta Zes Unica.
La stessa legge di bilancio definisce i termini di accesso alle agevolazioni prevedendo, per ogni annualità, le seguenti comunicazioni:
2026
- Comunicazione preventiva - dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 – Le aziende interessate devono comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1 gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026
- Comunicazione integrativa (a pena decadenza) - dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027 – Le aziende, che hanno presentato la comunicazione preventiva, devono comunicare l’avvenuta realizzazione degli investimenti indicati nella comunicazione preventiva stessa. La comunicazione integrativa, a pena di rigetto, deve riportare l'ammontare del credito d'imposta maturato in relazione agli investimenti effettivamente realizzati e delle relative fatture elettroniche e degli estremi della certificazione del revisore legale. L’ammontare degli investimenti effettivamente realizzati non potrà essere superiore a quello riportato nella comunicazione preventiva.
2027
- Comunicazione preventiva - dal 31 marzo 2027 al 30 maggio 2027 – Le aziende interessate devono comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1 gennaio 2027 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2027
- Comunicazione integrativa (a pena decadenza) - dal 3 gennaio 2028 al 17 gennaio 2028 – Le aziende, che hanno presentato la comunicazione preventiva, devono comunicare l’avvenuta realizzazione degli investimenti indicati nella comunicazione preventiva stessa. La comunicazione integrativa, a pena di rigetto, deve riportare l'ammontare del credito d'imposta maturato in relazione agli investimenti effettivamente realizzati e delle relative fatture elettroniche e degli estremi della certificazione del revisore legale. L’ammontare degli investimenti effettivamente realizzati non potrà essere superiore a quello riportato nella comunicazione preventiva.
2028
- Comunicazione preventiva - dal 31 marzo 2028 al 30 maggio 2028 – Le aziende interessate devono comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1 gennaio 2028 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2028
- Comunicazione integrativa (a pena decadenza) - dal 3 gennaio 2029 al 17 gennaio 2029 – Le aziende, che hanno presentato la comunicazione preventiva, devono comunicare l’avvenuta realizzazione degli investimenti indicati nella comunicazione preventiva stessa. La comunicazione integrativa, a pena di rigetto, deve riportare l'ammontare del credito d'imposta maturato in relazione agli investimenti effettivamente realizzati e delle relative fatture elettroniche e degli estremi della certificazione del revisore legale. L’ammontare degli investimenti effettivamente realizzati non potrà essere superiore a quello riportato nella comunicazione preventiva.
Entro fine gennaio 2026 saranno resi disponibili i modelli aggiornati per la presentazione delle comunicazioni previste.
Ai fini del rispetto dei limiti di spesa per gli anni 2026, 2027 e 2028, l'ammontare massimo del credito d'imposta fruibile da ciascun beneficiario è pari all'importo del credito d'imposta risultante dalla comunicazione integrativa moltiplicato per la percentuale resa nota con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro dieci giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle comunicazioni integrative stesse. Detta percentuale è ottenuta rapportando il limite di spesa all'ammontare complessivo dei crediti d'imposta indicati nelle comunicazioni integrative.
Con lo stesso provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate sono altresì resi noti, per ciascuna regione della Zona economica speciale per il Mezzogiorno - ZES unica e in modo distinto per ciascuna delle categorie di microimprese, di piccole imprese, di medie imprese e di grandi imprese come definite dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027:
- a) il numero delle comunicazioni integrative inviate;
- b) la tipologia di investimenti realizzati entro la data del 31 dicembre 2026, del 31 dicembre 2027 e del 31 dicembre 2028;
- c) l'ammontare complessivo del credito d'imposta richiesto.
Per tutto quanto non espressamente previsto dalla legge di Bilancio 2026, la stessa rinvia al decreto del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR del 17 maggio 2024.
Per informazioni:
- Naida Costantini – costantini@confindustriamacerata.it – 0733/279654
- Anna Ruffini – a.ruffini@confindustriamacerata.it – 0733/279651
Allegati:
- Legge 199 del 30 dicembre 2025 – articolo 1 commi 438-443
- Decreto Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR del 17 maggio 2024.
[1] Si veda il comma 438, lettera a), dell’articolo 1 della legge 199 del 30 dicembre 2025
[2] Si veda l’art. 16 del D.L Decreto-Legge 123 del 19 settembre 2024, convertito con modificazioni dalla L. 13 novembre 2023, n. 162.
[3] Si ricorda che nelle regioni in transizione (Abruzzo, Marche e Umbria) l’accesso ai benefici del credito d’imposta è previsto per gli investimenti destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. I Comuni della Provincia di Macerata rientranti tra le zone assistite sono: Apiro, Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Civitanova Marche, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Mogliano, Monte Cavallo, Monte San Giusto, Monte San Martino, Montecosaro, Muccia, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Potenza Picena, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Valfornace, Visso.