Il Parlamento ha dato il via libera alla modifica delle norme UE sulla rendicontazione (CSRD) e dovere di diligenza (CSDDD)  in tema di sostenibilità per le imprese.

Con il pacchetto di semplificazioni proposto dalla Commissione Europea c.d. Omnibus I, si riduce la platea delle imprese obbligate e si alleggerisce l’impianto degli oneri a loro carico.

A seguito dell’adozione formale anche da parte del Consiglio, il provvedimento entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.

Di seguito le principali novità:

 

Rendicontazione di sostenibilità (CSRD)

Con il pacchetto Omnibus, l’obbligo di rendicontazione di sostenibilità previsto dalla Direttiva (UE) 2022/2464 sulla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) viene limitato alle imprese che superano le seguenti soglie:

  • 1000 dipendenti,
  • e fatturato annuo superiore a 450 milioni di euro.

Le norme riguarderanno anche le imprese di paesi non UE con un fatturato netto di oltre 450 milioni di EUR nell'UE, e le loro succursali e imprese “figlie” con un fatturato superiore a 200 milioni di EUR nell'Unione.

L’innalzamento delle soglie comporta l’esclusione di circa l’80% delle imprese inizialmente interessate dagli obblighi previsti dalla CSRD.

Gli Stati membri devono conformarsi alla nuova Direttiva entro 12 mesi dall’entrata in vigore.

Di  seguito le principali semplificazioni:

  • l'esclusione delle PMI quotatedal campo di applicazione della direttiva
  • l'esenzione delle holding finanziariedalla rendicontazione consolidata e delle società controllate, anche se quotate, se la capogruppo rendiconta a livello volontario
  • catena del valore: alle imprese della catena del valore che non superano i 1000 dipendenti non possono essere richieste informazioni ulteriori rispetto a quelle previste nello standard volontario che sarà elaborato dalla CE (entro 4 mesi dall’entrata in vigore della direttiva). A tali imprese è riconosciuto il diritto di rifiutarsi di fornire informazioni oltre quelle del volontario;
  • omissione di informazioni: le imprese possono omettere dal report le informazioni che potrebbero danneggiare la loro posizione commerciale, nonché - sono state aggiunte - quelle relative alla proprietà intellettuale, le “informazioni tecnologiche” e classificate. L’impresa deve dichiarare di
  • aver utilizzato l’esenzione e impregnarsi a rivalutarla ogni anno;

Ricordiamo che Il primo intervento previsto dall’Omnibus I, c.d. “Stop the clock” è entrato in vigore il 17 aprile 2025 con la Direttiva (UE) 2025/794, recepita in Italia dalla legge n. 118 dell'8 agosto 2025, e prevede il posticipo di due anni dell’entrata in vigore degli obblighi per le grandi imprese (dal 2026 al 2028).

 

 

Due diligence di sostenibilità (CSDDD)

Il pacchetto Omnibus introduce anche rilevanti modifiche alla Direttiva (UE) 2024/1760 sulla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), sia in termini di platea dei soggetti obbligati sia di tempistiche.

Saranno soggette agli obblighi di due diligence ambientale e sociale solo le imprese che:

  • hanno almeno 5000 dipendenti;
  • e un fatturato annuo pari o superiore a 1,5 miliardi di euro.

Posticipato dal 26 luglio 2027 al 26 luglio 2028 il recepimento da parte degli Stati Membri e, di conseguenza, dal 26 luglio 2028 al 26 luglio 2029 l’applicazione da parte delle imprese.

Di  seguito le principali semplificazioni:

  • attribuzione di priorità: si prevede che il mero fatto di non aver gestito un impatto negativo meno significativo non espone la società a sanzioni;
  • lotta ai cambiamenti climatici: cancellato l’obbligo di adottare piani di transizione climatica;
  • autorità di controllo: si prevede che gli SM debbano designare le autorità di controllo entro il 26 luglio 2028;
  • sanzioni/positivo: fissato al 3% del fatturato mondiale il limite massimo delle sanzioni;
  • responsabilità civile: confermata la rimozione del regime di responsabilità specifico, fermo restando il diritto al risarcimento dei danni causati dal mancato rispetto degli obblighi di due diligence;

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

Per informazioni:

Dott.ssa Paola Bara

Tel. 0733.279641 / 331.1921246

E-mail: bara@confindustriamacerata.it