Ricerca avanzata
Stampa

CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NELL’AREA SISMA

CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NELL’AREA SISMA

Le aziende che hanno effettuato investimenti entro il 31 dicembre 2020 possono ancora presentare l’istanza per accedere al beneficio

Come noto il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nel cratere del Sisma Centro Italia non è stato prorogato per il 2021 dalla legge di bilancio 2021 né dal successivo Decreto Milleproroghe, nonostante gli innumerevoli tentativi posti in essere da Confindustria e da tutti gli stakeholders del territorio.

Confidando che le richieste di proroga, possano venire accolte nei prossimi provvedimenti normativi, si informano le aziende interessate che è ancora possibile presentare istanze per richiedere l’agevolazione su investimenti effettuati entro lo scorso 31 dicembre 2020. È, inoltre, possibile presentare istanze per rinunciare o rettificare istanze già presentate in precedenza.

Questa possibilità è stata confermata dal recente provvedimento 65238/2021 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (allegato) che approva i nuovi modelli.

Con l’occasione si riepilogano le principali regole di funzionamento del credito d’imposta.

 

Il credito d’imposta per gli investimenti delle imprese dei comuni colpiti dal sisma 2016 è stato introdotto dall’art. 18-quater del Dl 8/2017. Il 6 aprile 2018, è intervenuta l’autorizzazione della Commissione europea. Successivamente la legge di bilancio 2020 ha prorogato il credito d’imposta al 31 dicembre 2020.

L’aiuto assume la forma di un credito d’imposta per tutte le imprese che effettuano investimenti iniziali nel cratere, a partire dalla data di approvazione del regime (6 aprile 2018) e fino al 31 dicembre 2020. Il sostegno alle grandi imprese è limitato a un aiuto per la costituzione di una nuova impresa, la diversificazione dell’attività di un’impresa o l’acquisizione degli attivi di un’impresa che ha chiuso.

Sono interessati tutti i 140 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria inclusi nelle liste dei comuni colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017.

SOGGETTI BENEFICIARI

Tutte le società e enti titolari di reddito d’impresa ubicate nei Comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpiti dal sisma ad agosto ed ottobre 2016 (art. 18-quater del decreto legge n. 8 del 2017)

L'agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell'industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. L'agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese in difficoltà.

ATTIVITÀ AGEVOLABILI

Investimenti effettuati in macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente e a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

 

Non sono ammessi gli investimenti meramente sostitutivi.

Gli investimenti agevolabili sono quelli avviati dal 6 Aprile 2018 e realizzati entro il 31 Dicembre 2020.

AGEVOLAZIONI

Il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione nel modello F24, la cui misura  è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali:

  • 45% Piccole Imprese
  • 35% Medie Imprese
  • 25% Grandi Imprese

Si evidenzia che l’agevolazione NON è in regime de-minimis

Tetto massimo per ciascun progetto d’investimento:

  • 3 milioni per le piccole imprese
  • 10 milioni per le medie imprese
  • 15 milioni per le grandi imprese

Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo degli investimenti.

MODALITÀ DI ACCESSO

La comunicazione la fruizione del credito d’imposta deve essere presentata su apposito modello all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica.

In seguito alla presentazione dell’istanza il beneficiario riceverà:

  1. una prima ricevuta che attesta l’avvenuta presentazione della domanda
  2. l’autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta

Nei casi di richieste di agevolazione superiori a 150.000 euro, risulta obbligatorio compilare il QUADRO C - ELENCO SOGGETTI SOTTOPOSTI ALLA VERIFICA ANTIMAFIA dell’istanza[1]. In tali casi l’autorizzazione alla fruizione verrà inviata solo successivamente all’effettuazione dei relativi controlli.

MODALITA’ DI UTILIZZO

Il beneficiario può utilizzare il credito solo in compensazione, presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

  1. La compensazione del credito può essere esercitata solo a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio dell‘autorizzazione alla fruizione del credito d'imposta da parte dell’Agenzia delle Entrate.
  2. L’ammontare del credito utilizzato in compensazione, anche in più soluzioni, non può eccedere l’importo risultante dalla suddetta autorizzazione, pena lo scarto del modello F24.

Si evidenzia che i beneficiari potranno utilizzare esclusivamente il credito d’imposta maturato, ossia il credito d’imposta relativo agli investimenti già realizzati al momento della compensazione.

L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione 83/E del 27/09/2019, ha istituito il codice tributo “6905” denominato “Credito d’imposta investimenti sisma centro Italia - articolo 18-quater, comma 1, decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8” per l’utilizzo in compensazione del Credito d'imposta per investimenti nelle regioni dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici.

In sede di compilazione del modello F24, il codice 6905 deve essere indicato nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno di sostenimento dei costi, nel formato “AAAA”.

Si ricorda che l’imputazione degli investimenti al periodo di vigenza dell’agevolazione segue le regole generali di competenza previste dall’articolo 109, commi 1 e 2, del TUIR e che, pertanto, le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale.

TASSAZIONE E INDICAZIONI IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Il credito d’imposta beni strumentali Area Cratere è rilevante ai fini fiscali e pertanto è tassato ai fini Irpef, Ires e Irap.

Il credito deve essere indicato nel Quadro RU del modello Unico relativo al periodo di imposta nel corso del quale il credito stesso è maturato (e autorizzato), nonché nel quadro RU dei modelli di dichiarazione relativi ai periodi di imposta nel corso dei quali il credito viene utilizzato in compensazione. Inoltre deve essere indicato nel Quadro RS “Aiuti di Stato” del modello Unico relativo all’anno in cui si sono veriifcati i presupposti per la fruizione.

CUMULABILITA’

L’Autorizzazione della Commissione Europea del 6 aprile 2018 prevede l’INCUMULABILITA’ del credito d’imposta per investimenti nel cratere con ogni altro aiuto locale, regionale, nazionale o europeo aventi ad oggetto i medesimi costi. Lo stesso vale per i cumuli con aiuti concessi in regime de-minimis.

A titolo esemplificativo il credito non è cumulabile con la Nuova Sabatini e con talune garanzie pubbliche concesse sui medesimi investimenti.

Il credito d’imposta per gli investimenti nel cratere è invece cumulabile con i nuovi crediti d’imposta ex super e iperammortamento in quanto questi ultimi non sono aiuti di stato ma agevolazioni di carattere generale[2].

DECADENDA DALL’AGEVOLAZIONE

La normativaprevede che:

  1. Se i beni oggetto dell'agevolazione non entrano in funzione entro il secondo periodo d'imposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione, il credito d'imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni non entrati in funzione.
  2. Se, entro il quinto periodo d'imposta successivo a quello nel quale sono entrati in funzione, i beni sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all'esercizio dell'impresa ovvero destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all'agevolazione, il credito d'imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni anzidetti.
  3. Per i beni acquisiti mediante contratto di locazione finanziaria, la rideterminazione dell’agevolazione ha effetto anche qualora non venga esercitato il diritto di riscatto entro il periodo di vigilanza (quinto periodo d’imposta successivo a quello di entrata in funzione).

Il credito d'imposta indebitamente utilizzato rispetto all'importo rideterminato è restituito mediante versamento da eseguire entro il termine stabilito per il versamento a saldo dell'imposta sui redditi dovuta per il periodo d'imposta in cui si verificano le ipotesi ivi indicate.

Per informazioni più dettagliate, contattare il Servizio Finanziario di Confindustria Macerata:

Dott.ssa Anna Ruffini (0733/279651 – a.ruffini@confindustriamacerata.it)

Dott.ssa Naida Costantini (0733/279654 – costantini@confindustriamacerata.it )

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 


[1] La verifica antimafia viene effettuata qualora il credito di imposta risultante da tutte le comunicazioni inviate da una medesima impresa sia superiori a euro 150.000. Si veda il paragrafo 6 della Circolare dell’Agenzia delle Entrate nr. 34/e del 2016 relativa al credito d’imposta Mezzogiorno.

[2] Si veda il paragrafo 7 della Circolare dell’Agenzia delle Entrate nr. 34/e del 2016 relativa al credito d’imposta Mezzogiorno.

App Confindustria

app.png
La nuova app di Confindustria Macerata semplice e gratuita.
apple.png
play.png

Ultime News