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Credito d’imposta sanificazione: pubblicata la percentuale di riparto ed il codice tributo per la compensazione

Credito d’imposta sanificazione: pubblicata la percentuale di riparto ed il codice tributo per la compensazione

Con provvedimento 302831 del 11 settembre 2020 l’Agenzia delle Entrate ha reso nota la percentuale di riparto del credito d’imposta sanificazione, agevolazione introdotta dall’art. 125 del dl Rilancio[1].

La percentuale è pari al 15,6423 per cento.

L’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari al credito d’imposta risultante dalla comunicazione presentata, moltiplicato per la percentuale di 15,6423 per cento, troncando il risultato all’unità di euro. Ciascun beneficiario può visualizzare il credito d’imposta fruibile tramite il proprio cassetto fiscale accessibile dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Con risoluzione nr.52/E del 14 settembre 2020 è stato istituito il seguente codice tributo da utilizzare per la compensazione del credito in F24:

6917” denominato “CREDITO D’IMPOSTA SANIFICAZIONE E ACQUISTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE – articolo 125 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34”.

In sede di compilazione del modello di pagamento F24 il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”. Nel campo “anno di riferimento” del modello F24 deve essere sempre indicato il valore “2020”

Si ricorda che il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione in F24:

  • a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento di riparto (pubblicato lo scorso 11 settembre)
  • successivamente al sostenimento delle spese agevolabili

In alternativa all’utilizzo diretto i beneficiari possono cedere il credito a soggetti terzi, con facoltà di successiva cessione. I cessionari possono, tra l’altro, utilizzare il credito d’imposta in compensazione in F24, entro il 31 dicembre dell’anno in cui è stata comunicata all’Agenzia delle entrate la prima cessione del credito.

Ai fini dell’utilizzo in compensazione, il modello F24 è presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. Il credito d’imposta utilizzato in compensazione non può eccedere l’importo disponibile, tenuto conto delle fruizioni già avvenute o in corso e delle eventuali cessioni del credito a soggetti terzi, pena lo scarto del modello F24.

Per informazioni: Dott.ssa Naida Costantini 331 1907180 – Dott.ssa Anna Ruffini 340 2885525

 

Cordiali Saluti

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 


[1] Si veda la nota di commento nella news del 14 luglio 2020

 

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