Ricerca avanzata
Stampa

ATTINGIMENTO DI ACQUE PUBBLICHE DA POZZO O ALTRE DERIVAZIONI: entro il 31 marzo 2020 la denuncia dei quantitativi prelevati nel corso del 2019. In arrivo proroga della Regione.

 Tutti coloro che derivano ed utilizzano acque pubbliche superficiali o sotterranee sono tenuti a presentare la denuncia annuale delle quantità prelevate durante lo scorso anno entro il 31 marzo 2010 al Settore Genio Civile della Regione Marche.

Considerata l’emergenza sanitaria da Coronavirus che il nostro Paese sta vivendo, la nostra Associazione ha chiesto alla Regione Marche un differimento del termine di scadenza. Gli amministratori ed i politici regionali ci hanno rassicurato sull’emanazione di un atto di proroga che potrebbe però arrivare dopo il 31 marzo.

Le aziende che non possono adempiere a tale obbligo entro i termini previsti possono pertanto contare sul differimento della scadenza, che sarà nostra cura comunicare a seguito all’emanazione dell’atto di proroga.

 

Ricordiamo che l’ obbligo si è reso necessario ai fini della predisposizione del bilancio idrico, dell’efficace attuazione di misure di risparmio e di razionalizzazione delle risorse idriche, del rispetto del Deflusso Minimo Vitale (DMV), ossia della salvaguardia delle caratteristiche fisiche del corpo idrico e delle caratteristiche chimico-fisiche delle acque, come previsto dall’articolo 95, comma 3, del d.lgs. 152/06.

L’art. 67 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano di Tutela delle Acque (PTA) della Regione Marche (Allegate alla Deliberazione 26 gennaio 2010 n. 45), stabilisce pertanto che sono tenuti a presentare alla Provincia territorialmente competente la denuncia annuale dei prelievi di acque pubbliche superficiali o sotterranee, tutti coloro che derivano ed utilizzano acque pubbliche ed in particolare:

-         i titolari di Concessione di derivazione di acque pubbliche

-         i titolari di licenze di attingi mento di acque pubbliche da corpi idrici superficiali (art. 17 LR 5/2006)

Modalità di trasmissione

La comunicazione deve essere trasmessa al seguente indirizzo di posta elettronica certificata:regione.marche.geniocivile.mc@emarche.it utilizzando il modulo predisposto dalla Regione Marche.

Se nella concessione o nella licenza è prescritta dall’Autorità concedente l’installazione di un dispositivo di misura, è obbligatorio trasmettere i risultati delle misure dei quantitativi idrici derivati altrimenti è possibile comunicare la stima dei volumi mensili ed annui derivati l’anno precedente

Sanzioni

La mancata comunicazione della quantità di acqua prelevata è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 a 6.000 Euro. Nei casi di particolare tenuità la sanzione è ridotta ad un quinto e , costituendo inadempimento alle condizioni essenziali della concessione o della licenza, comporta anche la diffida ad ottemperare entro il tempo stabilito dall’Autorità concedente, nonché, in caso di inadempimento alla diffida, la decadenza della concessione o della licenza.

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

INFO:

Dott.ssa Paola Bara      

Tel. 0733.279641 / 331.1921246  

E-mail: bara@confindustriamacerata.it      

App Confindustria

app.png
La nuova app di Confindustria Macerata semplice e gratuita.
apple.png
play.png

Ultime News