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CARO ENERGIA - Nuove misure per il contenimento dei costi.

 

Il decreto legge 17 del 1° marzo 2022 inserisce le seguenti misure:
 
1) ENERGIA ELETTRICA
Azzeramento degli oneri di sistema per il secondo trimestre 2022  

Viene prorogato anche per il secondo  trimestre  2022 l’azzeramento degli  oneri  generali  di  sistema  applicati:

  • alle utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW
  • alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, anche connesse in  media  e  alta/altissima  tensione   o   per   usi   di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici  in  luoghi accessibili al pubblico.

                              
2) GAS
Riduzione dell'IVA e degli oneri generali

Viene confermata anche per i consumi del secondo trimestre 2022 l’aliquota Iva al 5% sul gas metano usato  per  usi  civili e industriali.
 
Anche per il secondo trimestre dell'anno 2022 l'ARERA provvederà a ridurre le  aliquote relative agli oneri generali di sistema per il settore del gas fino a concorrenza dell'importo di 250 milioni di  euro. 
                               
3) ENERGIVORE
Contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, a  favore delle imprese energivore

 Alle imprese a forte consumo di  energia  elettrica (cd energivore)[1]è riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito di impostapari al 20 % delle  spese sostenute per la componente energetica acquistata ed  effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022se ricorre la seguente condizione:
i  costi per kWh della componente  energia  elettrica,  calcolati  sulla  base della media del primo trimestre 2022 ed  al  netto  delle  imposte  e degli eventuali sussidi, devono aver subito un incremento superiore al 30% cento  rispetto al costo medio per kWh relativo al  primo trimestre 2019, anche tenuto conto  di  eventuali  contratti  di  fornitura  di durata  stipulati  dall'impresa.

Il credito di imposta è riconosciuto anche in relazione alla spesa per l'energia elettrica prodotta  dalle  imprese e dalle stesse autoconsumata  nel  secondo trimestre 2022. In tal caso l'incremento del costo per kWh di energia  elettrica prodotta e autoconsumata è calcolato con riferimento  alla variazione  del  prezzo  unitario  dei  combustibili  acquistati   ed utilizzati dall'impresa per  la  produzione  della  medesima  energia elettrica e il credito di imposta  è  determinato  con  riguardo  al prezzo convenzionale dell'energia elettrica pari alla media, relativa al secondo trimestre 2022, del prezzo  unico  nazionale  dell'energia elettrica.

Il  credito  d'imposta  è  utilizzabile esclusivamente in compensazione in F24 ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Non si applicano il limite di utilizzo di 250.000 euro previsto per i crediti d’imposta da indicare nel quadro RU né il limite annuale dei crediti di imposta e dei contributi compensabili in F24, ovvero rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale. Il  credito d'imposta non concorre alla  formazione  del  reddito  d'impresa  ne' della  base  imponibile  Irap e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli  61 e 109, comma 5, del Tuir.
Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione  che  tale  cumulo,  tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile Irap, non porti al superamento del costo sostenuto.
 
 
4) GASIVORE
Contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, a  favore delle imprese a forte consumo di gas naturale

Alle imprese a forte consumo di gas naturale è  riconosciuto  un   contributo straordinario, sotto forma di credito di  imposta, pari  al  15%  della  spesa  sostenuta  per  l'acquisto  del  gas, consumato nel  secondo  trimestre  solare  dell'anno  2022,  per  usi energetici diversi dagli usi termoelettrici. Il contributo spetta se il prezzo medio di   riferimento    del    Mercato Infragiornaliero  (MI-GAS)[2], riferito al primo trimestre   2022,   abbia subito un  incremento  superiore  al  30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo  trimestre dell'anno 2019.
Ai fini del presente articolo è impresa a forte consumo di  gas naturale quella che opera in uno dei settori di cui all'allegato 1 al decreto del MITE 541/2021, e  ha consumato, nel primo trimestre solare dell'anno 2022, un quantitativo di gas naturale per usi energetici non inferiore al 25%  del volume di gas naturale indicato all'articolo 3, comma 1, del medesimo decreto[3], al netto dei  consumi  di  gas  naturale  impiegato  in  usi termoelettrici.

Il  credito  d'imposta  è  utilizzabile esclusivamente in compensazione in F24 ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Non si applicano il limite di utilizzo di 250.000 euro previsto per i crediti d’imposta da indicare nel quadro RU né il limite annuale dei crediti di imposta e dei contributi compensabili in F24, ovvero rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale. Il  credito d'imposta non concorre alla  formazione  del  reddito  d'impresa  ne' della  base  imponibile  Irap e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli  61 e 109, comma 5, del Tuir.
Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione  che  tale  cumulo,  tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile Irap, non porti al superamento del costo sostenuto.
 
5) Sostegno alle esigenze di liquidità delle imprese conseguenti agli aumenti dei prezzi dell’energia
A sostegno di comprovate esigenze di liquidità delle imprese conseguenti ai maggiori costi derivanti dagli aumenti dei prezzi dell’energia, viene prevista la possibilità di richiedere finanziamenti, fino al 30 giugno 2022, con garanzia gratuita da parte del Fondo Centrale di Garanzia o della Sace[4].

 


[1]Per la verifica dei requisiti per essere considerate imprese a forte consumo di energia elettrica si rinvia alla nostranews del 22/11/2021

[2]Dati pubblicati  dal   Gestore   del   mercati energetici (GME)

[3]Art. 3, comma 1, Decreto Mite 541/2021: “Sono considerate imprese a forte consumo di gas naturale, ai fini del presente decreto, le imprese che hanno un consumo medio di gas naturale, calcolato per il periodo di riferimento, pari ad almeno 1 GWh/anno (ovvero 94.582 Sm3 /anno, considerando un potere calorifico superiore per il gas naturale pari a 10,57275 kWh/Sm3 ), e che operano nei settori di cui all’allegato 1 al presente decreto”.

[4]Si veda l’art. 8 del D.L 17/2022 che apporta modifiche al Dl 23/2020 (cd Decreto Liquidità).

 

Per informazioni:


Naida Costantini
tel. 0733 279654
email:costantini@confindustriamacerata.it


Il Direttore
Gianni Niccolò

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