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Decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149: decreto ristori bis. Sintesi e nota di Confindustria

Ė stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 novembre il decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149 (c.d. Decreto “Ristori-Bis”) che, in continuità con il precedente decreto-legge 28 ottobre 2020, n.137 (c.d. Decreto “Ristori”),( https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/11/09/20G00170/sg ) interviene con ulteriori misure finalizzate al ristoro delle attività economiche interessate direttamente dalle misure restrittive previste dai recenti DPCM del 24 ottobre e del 3 novembre. Il nuovo provvedimento, adottato a pochi giorni dal precedente - nel quale dovrebbe confluire - introduce e, in alcuni casi, amplia le misure a sostegno dei settori che hanno subito direttamente le limitazioni governative in considerazione dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica. Di seguito una rapida panoramica delle principali misure

Misure di indennizzo

• viene sostituito l’Allegato 1 del precedente Decreto, estendendo a ulteriori 20 categorie il contributo a fondo perduto e indicando le relative percentuali di calcolo.

• viene prevista a favore di determinate attività economiche (ad esempio, alberghi, gelaterie e pasticcerie) con domicilio fiscale o sede operativa nelle zone rosse o arancioni una maggiorazione di 50 punti percentuali sul coefficiente settoriale di calcolo del contributo a fondo perduto fissato dal precedente DL Ristori;

• si introduce un nuovo contributo a fondo perduto destinato agli operatori con sede operativa nei centri commerciali e a quelli delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande.

• viene istituito un nuovo contributo a fondo perduto per sostenere gli operatori dei settori interessati dalle misure restrittive del DPCM 3 novembre 2020 con attività prevalente ricompresa nei codici ATECO di cui a un nuovo Allegato 2 e che abbiano il domicilio fiscale o la sede operativa nelle c.d. zone rosse.

• inoltre, si prevede la possibilità di riconoscere il contributo a fondo perduto previsto dai due decreti-legge anche ad altre attività (non ricomprese negli Allegati), che risultino “gravemente pregiudicate” dalle restrizioni introdotte dai DPCM del 24 ottobre e del 3 novembre. I codici ATECO di tali attività, ulteriori, potranno essere individuati con uno o più decreti interministeriali;

Misure fiscali

  • Estensione del credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e di affitto d'azienda, ( imprese con codice ATECO compreso nell’Allegato 2, e quelle con attività riferibili ai codici 79.1, 79.11 e 79.12 che operano nelle c.d. zone rosse) Il credito è riconosciuto indipendentemente dai ricavi e compensi conseguiti nel periodo d’imposta precedente.
  • Viene disposta la cancellazione della seconda rata dell’IMU per le attività delle c.d. zone rosse con codice compreso in quelli indicati nell’Allegato 2, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.
  • è prevista la proroga al 30 aprile 2021 del termine di versamento della seconda o unica rata dell'acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP, dovuto per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 - nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, comprese negli elenchi ATECO di cui agli Allegati 1 e 2, e aventi domicilio fiscale o sede operativa nelle c.d. zone rosse, -nonché per i soggetti esercenti l'attività di ristorazione nelle c.d. zone arancioni.
  • Per i soggetti che esercitano le attività economiche sospese ai sensi del DPCM del 3 novembre 2020, aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale; per quelli che esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle zone c.d. rosse o arancioni; nonché per i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’Allegato 2, ovvero esercitano l’attività alberghiera, di agenzia di viaggio o di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle zone rosse, sono sospesi i termini dei versamenti fiscali aventi scadenza nel mese di novembre 2020 relativi a: i) ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati ii) trattenute relative all’addizionale regionale e comunale; iii) imposta sul valore aggiunto…… Le disposizioni riguardanti i canoni di locazione e l’IMU dovranno rispettare i limiti e le condizioni previste dal “Quadro temporaneo per gli aiuto di Stato” e necessiteranno della preventiva autorizzazione della Commissione europea.

Misure in materia di lavoro

  • In materia di lavoro, viene disposta la sospensione dei versamenti contributivi in scadenza nel mese di novembre 2020 (prevista nel DL Ristori) anche ai datori di lavoro privati appartenenti ai settori individuati nel nuovo Allegato 1.
  • Ė prevista la sospensione dei versamenti contributivi di competenza del mese di novembre 2020 per i datori di lavoro privati con unità produttive o operative nelle c.d. zone rosse e appartenenti ai settori previsti nell’Allegato 2.
  • Viene poi esteso anche al mese di dicembre 2020 l’esonero contributivo, già previsto dal DL Ristori, a favore delle imprese che operano nelle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, purché svolgano un’attività compresa con i codici ATECO indicati in un Allegato 3 del DL Ristori-bis.

 

                              In tema di ammortizzatori sociali,

  • si prevede la proroga al 15 novembre 2020 dei termini decadenziali di invio delle domande di accesso ai trattamenti collegati all'emergenza Covid19 di cui agli articoli da 19 a 22-quinquies del DL Cura Italia, per il periodo dal 1° al 30 settembre. I benefici contributivi sono attribuiti in coerenza con la normativa in materia di aiuti di Stato.
  • In caso di chiusura delle scuole secondarie di primo grado, limitatamente alle aree delle c.d. zone rosse e solo nel caso in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, è poi riconosciuto alternativamente a entrambi i genitori, lavoratori dipendenti, un congedo straordinario dal lavoro per la durata della sospensione dell’attività didattica in presenza.
  • i genitori lavoratori iscritti alla Gestione separata o iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, hanno diritto a fruire di uno o più bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting nel limite di 1000 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate nel periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza.
  • Inoltre, il provvedimento interviene in materia di agenti biologici, sostituendo gli allegati XLVII e XLIII del D.lgs. 81/08, contenenti rispettivamente “indicazioni su misure e livelli di contenimento” e “contenimento per processi industriali”.

Per ulteriori approfondimenti alleghiamo la nota di Confindustria

 

Il direttore

(dott. Gianni Niccolò)

 

NOTA CONFINDUSTRIA

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