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SISMA: indicazione regionali per l’utilizzo degli aggregati riciclati ottenuti dal trattamento delle macerie

Con Deliberazione di Giunta n. 1601 del 28/12/2017 la Regione Marche ha approvato un "Documento tecnico-giuridico" per supportare gli Enti locali nell'applicazione delle norme per il recupero degli aggregati riciclati con particolare riguardo alle macerie derivanti dal sisma del 2016.

Gli “aggregati riciclati” sono le materie prime seconde (MPS) che si ottengono dalla selezione e trattamento dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione che possono/devono essere utilizzati nel campo delle costruzioni edili e delle costruzioni stradali.

Tutti gli aggregati riciclati per poter essere commercializzati o impiegati come “prodotti da costruzione” dovranno possedere i requisiti prescritti dalle norme europee e devono riportare apposita marcatura CE.

Considerato che la normativa relativa alla massimizzazione delle attività di recupero prevede l’obbligo per la Pubblica Amministrazione:

  • di inserire i Criteri Ambientali Minimi (CAM) negli appalti pubblici dei lavori, beni e servizi (Dlgs 50/2016 e succ mod.)
  • di coprire il fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno medesimo. (DM MATTM 8 maggio 2003 n. 203)

la Regione Marche ha stabilito che la realizzazione delle opere pubbliche o di interesse pubblico o di ri-costruzione, dovrà avvenire utilizzando i principi dettati nel provvedimento, massimizzando l’impiego delle sostanze provenienti dal recupero dei rifiuti inerti non pericolosi .

Nel caso di opere realizzate dalla Regione, da Enti Pubblici o da soggetti Gestori di Servizi Pubblici, nei bandi di gara si dovrà pertanto:

  • prescrivere obbligatoriamente l’impiego di una percentuale minima di materiali (15%) provenienti da recupero/riciclo di rifiuti
  • stabilire un sistema di incentivi che premino l’utilizzo di una percentuale superiore a quella minima suddetta.

Per I soggetti che hanno competenza nell’esecuzione delle opere (pubbliche e private)si mettono in rilievo gli aspetti fondamentali per l’ambito di utilizzo dei materiali riciclati e vengono date indicazioni sugli impieghi, a partire dalla realizzazione delle opere pubbliche:

  • ri-costruzione delle infrastrutture di trasporto (rilevati stradali, sottofondi, calcestruzzi a bassa resistenza per riempimenti di scavi stradali, ecc)
  • ri-costruzione della rete dei sottoservizi (acqua, luce, gas, ecc)
  • opere naturalistiche, quali consolidamento di pendii in frana
  • realizzazione prefabbricati, blocchi pieni per murature, pavimentazioni, elementi di arredo urbano
  • attività di recupero ambientale, specificatamente il rimodellamento di aree di cava o di miniera

Con riferimento alle aree di cava la delibera prevede la possibilità di utilizzare i rifiuti da costruzione e demolizione per l’”Attività di recupero Ambientale”, in linea con quanto previsto dal Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) – LR 1 dicembre 1997 n° 71. Tali “operazioni di recupero ambientale” sono espressamente indicate nella normativa in materia di rifiuti (allegato C del D.Lgs 152/06 (R10) e all’art. 5 del DM 05/02/1998).

A tal fine la Regione ritiene indispensabile/inderogabile procedere all’aggiornamento/inserimento nelle convenzioni previste nei progetti di coltivazione di cave, prescrivendo l’utilizzo degli inerti derivanti da demolizione e costruzione, con appropriate caratteristiche, indicate nell’allegato C4 “Recuperi ambientali. Riempimenti e colmate” della circolare n° 5205 del Ministero dell’Ambiente del 15/07/2005.

Il provvedimento riporta anche un elenco di prezzi di opere con utilizzo di aggregati riciclati che tiene conto delle nuove norme sugli appalti pubblici.

In appendice si ritrova inoltre un Protocollo d’Intesa con il Comune di Monteprandone sul corretto utilizzo degli aggregati riciclati, quale primo esempio di pratica attuazione in cui si assumono impegni reciproci di facilitazione da parte della Regione e di utilizzo da parte del Comune nelle opere pubbliche di propria competenza.

 

Il Direttore

Dott. Gianni Niccolò

 

INFO:

Dott.ssa Paola Bara      

Tel. 0733.27941 / 331.1921246  

E-mail: bara@confindustriamacerata.it      

 

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